Calcio Eccellenza, fatale a mister Gheller l’inizio di campionato a rilento. In panchina arriva l’ex tecnico della Pro Patria, tre pedine dal mercato.

Calcio Eccellenza, fatale a mister Gheller l’inizio di campionato a rilento. In panchina arriva l’ex tecnico della Pro Patria, tre pedine dal mercato.

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Massimo Sala al posto di Mavillo Gheller. Così ha deciso l’Ardor Lazzate che punterà sull’ex tecnico della Pro Patria (dove ha fatto un po’ di tutto) per risollevare le sorti di una squadra che nelle prime tre giornate di campionato ancora non ha vinto. Gheller era l’eroe del girone di ritorno 2025/26, la legittima riconferma estiva e poi l’esonero dopo appena tre partite e l’eliminazione dalla Coppa Italia. "Abbiamo deciso di cambiare per dare una scossa immediata alla squadra" dice il direttore sportivo Marino Fumagalli.
L’anno scorso Fedele vinse le prime due poi non vinse più nulla. Arrivò Ghidelli e anche per lui zero vittorie, la svolta con Gheller. Ma qualcosa si è rotto da quel girone di ritorno da 31 punti. E Fumagalli svela un retroscena. "Appena è circolata la notizia dell’esonero ho contato almeno 15 messaggi di allenatori che si sono proposti per venire qui a Lazzate. Mi ha scritto addirittura un tecnico da Modica, Sicilia!".
La decisione è stata presa mercoledì sera prima dell’ininfluente match di Coppa Italia perso in casa 4-2 con la Lentatese. Sono scesi in campo giovani e seconde linee, a segno Bia e Carbone. Sala ha diretto ieri pomeriggio il suo primo allenamento, oggi lo farà ancora e poi sabato la rifinitura per farsi trovare il più pronti possibile in vista del match interno di domenica contro il Tribiano.
Ma non finisce qui perché gli infortuni occorsi a Tranquillini e al 2007 Bertolini obbligano Fumagalli e il suo staff a rivolgersi ancora al mercato: arriveranno a breve due difensori e un attaccante per risolvere i problemi di un reparto che in queste prime uscite non ha brillato.
Tornando a Max Sala, che ha vinto il ballottaggio con l’ex Fanfulla Gentilini, lo ricordiamo di recente alla guida del Seregno in Serie D, quello della cordata romana e che a fine stagione fallì. Resistette un mese, cinque partite, quattro punti e poi le dimissioni. Allenò anche a Carate una dozzina di anni fa ma, come detto, il suo nome è legato a doppio filo a quello della Pro Patria dove da vice in C ha collezionato 112 panchine. Nel 2022 la salvò da capo-allenatore, in seguito ha svolto varie funzioni in seno al settore giovanile.
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