Nella settimana in cui debutta in Italia il bonus per l’installazione di nuove colonnine elettriche, il mercato della mobilità sostenibile celebra i numeri della decima edizione dello Smart Mobility Report, redatto dall’Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. Archiviato un 2024 da dimenticare, il 2025 è stato l’anno della ripresa: le immatricolazioni di auto elettriche sono state circa 193mila (di cui 98mila Bev, cioè solo elettriche, e le restanti 95mila Phev, plug-in ibride) e la quota sulle nuove immatricolazioni in Italia è salita al 12,6%, circa 5 punti percentuali in più sul 2024.
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L’inversione di tendenza era già evidente dal primo semestre dello scorso anno, anche se il dato italiano è meno della metà di quello europeo: nel 2025 in Europa (inclusi Regno Unito e Paesi Efta) la quota di mercato delle auto elettriche ha raggiunto il 26,8%, contro il 22,7% del 2024, grazie a circa 3,9 milioni di immatricolazioni (2,6 milioni Bev e 1,3 milioni Phev).
Continuano a crescere anche le installazioni di infrastrutture di ricarica, alle quali il nuovo bonus al via da martedì 22 settembre potrà dare un’ulteriore accelerazione: a fine 2025 erano presenti circa 1,3 milioni di punti di ricarica pubblici in Europa (+23% sul 2024) e 77mila in Italia (+17%), con un aumento più rapido delle colonnine veloci.
In questo contesto le flotte aziendali rappresentano il 46% delle immatricolazioni in Italia e registrano una percorrenza media annua tripla. Possono, inoltre, alimentare il mercato dell’usato con veicoli elettrici in buono stato a prezzi ridotti, rendendo la mobilità elettrica più accessibile e favorendo la transizione.
Da una survey di Energy&Strategy su 219 imprese emerge, però, un livello di elettrificazione ancora limitato rispetto alla proposta normativa europea, che prevede dal 2030 per l’Italia una quota del 69% di auto a zero o basse emissioni nelle nuove immatricolazioni delle grandi imprese, di cui il 45% a emissioni zero. Oggi il 37% delle grandi aziende non ha immatricolato auto a zero emissioni, e solo il 14% è già in linea con le ambizioni europee. Stando alla survey, le auto elettriche costituiscono il 25% delle flotte analizzate, ma nel 2025 il 44% delle aziende non aveva immatricolato alcuna Bev. L’esperienza di utilizzo è comunque positiva: il 79% di chi le usa le reinserirebbe in flotta e il 60% rileva benefici economici.