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Le creme solari possono causare tumori? La dermatologa: «Falso, ma ecco i prodotti da evitare»

August 2, 2026

«Il punto non è cosa abbia vissuto Salmo, ma che la sua esperienza personale non può essere usata come prova scientifica di un rapporto causa-effetto». La Dott.ssa Annamaria Mazzotta, direttore della UOSD Dermatologia dell'Az.Osp San Camillo Forlanini di Roma, inverviene sulla rivelazione del rapper sardo riguardo alle sue condizioni di salute. «Ho un cancro della pelle», ha svelato tramite un video pubblicato su TikTok. Un carcinoma basocellulare sul viso. «Nell'ultimo periodo ho visto dei reel di una dottoressa, della quale non farò il nome, la quale parlava degli effetti devastanti delle creme solari e della pelle esposta al sole - ha aggiunto nel filmato -. Molti hanno varie teorie, molti dicono che il vero problema del cancro alla pelle sia dovuto al cibo che mangiamo. Purtroppo io come tanti ho messo le creme solari e il risultato è il cancro della pelle».

Dottoressa, facciamo un po' di chiarezza. Le teorie che riporta Salmo sono vere?

«Negli ultimi giorni tantissimi pazienti mi stanno chiedendo se sia vero che le creme solari possono provocare un tumore della pelle.

La risposta, secondo tutte le principali società scientifiche internazionali e la SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia), è molto semplice: NO!!! Ad oggi non esiste alcuna evidenza scientifica che dimostri che le creme solari causino melanoma o altri tumori cutanei».

C'è la possibilità che siano state le creme solari a causargli il tumore?

«Può aver sviluppato un carcinoma basocellulare pur avendo usato creme solari. Questo non significa che siano state le creme a causarlo. È un classico errore logico: confondere una coincidenza temporale con una causa. Inoltre, dallo stesso racconto emerge che Salmo fa riferimento a video visti online e a teorie diffuse sui social, non a dati scientifici». 

Quali sono i fattori di rischio?

«Il principale fattore di rischio riconosciuto è rappresentato dall’esposizione ai raggi ultravioletti (UV), soprattutto quando intensa, intermittente e associata a scottature».

Perché, allora, c'è chi crede il contrario? Da dove nasce questa falsa convinzione?

«Molti citano uno studio osservazionale in cui chi dichiarava di usare più spesso la crema solare presentava anche più melanomi.
Ma gli stessi autori spiegano chiaramente il motivo:

  1. chi usa la crema più frequentemente è spesso una persona con fototipo molto chiaro, molti nei o familiarità;
  2. queste persone sono già più esposte al rischio;
  3. inoltre tendono ad esporsi maggiormente al sole proprio perché si sentono protette.

Quindi lo studio non dimostra che la crema provochi il melanoma, ma evidenzia un fenomeno di confondimento statistico. Gli autori, infatti, concludono raccomandando di continuare a utilizzare correttamente la protezione solare». 

Quale crema scegliere?

«La risposta è semplice: SPF 50+ per bambini, fototipi chiari, persone con molti nei, pazienti con storia di tumori cutanei o esposizioni intense. SPF 30 o superiore, ad ampio spettro UVA e UVB, per la maggior parte degli adulti».

Consigli?

«Riapplicare ogni 2 ore e dopo bagno o intensa sudorazione».

Ci sono creme da evitare?

«È importante diffidare dei prodotti senza certificazioni o acquistati da canali non affidabili. La crema solare non è un lasciapassare per stare tutto il giorno al sole, ma è uno degli strumenti più efficaci che abbiamo per ridurre il danno da raggi UV.

I rischi della comunicazione di Salmo?

«Dire che provoca il tumore della pelle non solo è falso, ma rischia di convincere migliaia di persone, soprattutto giovani, ad abbandonare una delle principali misure di prevenzione disponibili. Questo è un tema sul quale la comunità dermatologica italiana si è espressa in modo molto netto, definendo la negazione del ruolo dei raggi UV nei tumori cutanei una grave mistificazione scientifica».

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