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- Le verità sugli anni di Piombo. L’Anpi si unisce al sindaco: "Serve più ricerca storica"
Accolta la richiesta della famiglia Balugani di approfondire su Bellini. Massari ieri ha partecipato alla commemorazione della strage a Bologna.

Accolta la richiesta della famiglia Balugani di approfondire su Bellini. Massari ieri ha partecipato alla commemorazione della strage a Bologna.

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Approfondimenti sulla ’pista nera’ che tra anni ’70 e ’80 guidò il percorso delittuoso sul nostro territorio di Paolo Bellini, "figura centrale ma non solitaria – dice l’Anpi reggiana – e le ampie coperture di cui ha potuto godere dentro e fuori il nostro Paese". Nel giorno del 46esimo anniversario della strage del 2 agosto 1980 a Bologna, che ha visto la partecipazione del capoluogo anche del sindaco di Reggio Marco Massari, l’Anpi provinciale aderisce pubblicamente alla richiesta di Matteo e Simona Balugani e Federico Scolari, nel chiedere al Comune di Reggio di sostenere fattivamente Istoreco in un lavoro di ricerca su quel preciso periodo storico.
"Dall’omicidio di Alceste Campanile nel 12 giugno 1975 per arrivare alla strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980 – elenca l’Anpi –. Senza dimenticare, agosto 1974, l’attentato al treno Italicus di cui il professor Ennio Scolari si può, purtroppo, considerare, nel gennaio 1983, la tredicesima vittima".
La partecipazione di Anpi si affianca a quella dell’amministrazione, nella persona del primo cittadino Massari, espressa nei giorni scorsi: "Matteo e Simona Balugani, insieme a Federico Scolari, pongono un tema serio sul ruolo dei neofascisti a Reggio – ha detto –. Incontreremo Istoreco e Anpi con l’obiettivo di comprendere come sia possibile sostenere un’iniziativa di cui condividiamo le finalità". L’appello è stato lanciato dai familiari di Rolando Balugani, compianto ispettore di polizia, che negli anni di Piombo fu il primo a indagare sulla ‘primula nera’ Paolo Bellini per la strage alla stazione di Bologna.
"Non abbiamo mancato, nei mesi e nelle settimane scorse, di dare il nostro sostegno all’iniziativa di Mimmo Campanile svoltasi nell’aula magna dell’Università di Reggio e appoggiato la presentazione del Podcast “Lampi” al Catomes Tot, per riprendere poi l’argomento in un recente dibattito organizzato nella nostra sede di Palazzo Ancini – chiosa l’Anpi reggiana –. Pensiamo, pertanto, anche noi che sia giunto il tempo in cui le istituzioni si facciano promotrici, tramite le competenze di Istoreco, di un’opera compiuta tesa ad approfondire, dal punto di vista storico e politico, cosa è davvero successo in quegli anni a Reggio e il clima, locale e generale, nel quale la ’pista nera’ ha prodotto i suoi tragici effetti".
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