La volontà di aprire il confronto con enti e società di trasporto c’è. La soluzione alternativa al terminal per i bus di Sgm, Stp e Ferrovie del Sud Est, per i pullman turistici e per le autolinee a lunga percorrenza, ancora no. Mentre il progetto del nuovo parking dell’ex Foro Boario procede verso il cantiere, per Palazzo Carafa si apre una partita tutt’altro che secondaria: individuare una o più aree in grado di accogliere temporaneamente i mezzi che oggi fanno riferimento a piazzale Carmelo Bene per tutta la durata dei lavori. Tra le ipotesi che circolano negli ambienti tecnici c’è Settelacquare, ma il dossier non è stato ancora formalmente aperto e al momento non esiste una soluzione definita. Il tempo stringe. A scandire le tappe è il Contratto istituzionale di sviluppo Lecce-Brindisi-Costa Adriatica: il 31 dicembre è prevista la firma del contratto di appalto, mentre secondo le previsioni di Palazzo Carafa il cantiere dovrebbe essere avviato tra febbraio e marzo 2027.
Sei mesi per l’amministrazione guidata da Adriana Poli Bortone per mettere a punto, insieme ai gestori del trasporto pubblico e agli altri soggetti coinvolti, il piano necessario a garantire la continuità dei collegamenti durante la trasformazione dell’ex Foro Boario. Un riassetto provvisorio ma tutt’altro che semplice, perché piazzale Carmelo Bene rappresenta oggi uno dei principali crocevia del trasporto su gomma della città. Qui fanno capo gli autobus urbani di Sgm, le linee extraurbane di Stp e Ferrovie del Sud Est, i pullman turistici, le autolinee a lunga percorrenza e i servizi navetta da e per gli aeroporti di Brindisi e Bari. Dal City Terminal partono e arrivano decine di mezzi: dalle corse provinciali e regionali ai servizi aeroportuali e alle grandi tratte nazionali e internazionali. Piazzale Carmelo Bene è utilizzato anche da FlixBus per i collegamenti a lunga percorrenza. A questi flussi si sommano quelli dei pullman turistici, particolarmente consistenti nei periodi di maggiore affluenza.
La compresenza di servizi così diversi complica la ricerca di una sistemazione provvisoria. La nuova organizzazione dovrà garantire spazi per fermata e sosta, aree di manovra, salita e discesa dei passeggeri, accessibilità e collegamenti agevoli con il centro. Non è escluso che la soluzione possa passare attraverso più aree anziché dal trasferimento in blocco dell’intero terminal.
Esiste anche un precedente per le lunghe percorrenze: in occasione di una temporanea indisponibilità di piazzale Carmelo Bene, FlixBus aveva già spostato la propria fermata in via Caduti di Nassiriya. Un precedente che non anticipa le scelte per il futuro cantiere, ma rappresenta un primo riferimento nella ricerca di soluzioni alternative al Foro Boario. Qualcosa comincia a muoversi sul fronte dei servizi. Sgm, la partecipata del Comune che gestisce la mobilità cittadina, starebbe valutando il trasferimento temporaneo dell’infopoint oggi presente in viale Porta d’Europa. L’ipotesi più concreta porta al chiosco all’angolo tra via Fazzi e via XXV Luglio che fino a poco tempo fa ospitava un’edicola. Una soluzione provvisoria che consentirebbe alla società presieduta da Damiano D’Autilia di garantire durante il cantiere la continuità dei servizi di informazione e assistenza agli utenti, compresi quelli legati agli abbonamenti. Anche questa scelta deve ancora essere formalizzata.
La volontà del Comune è quella di aprire il confronto con tutti i soggetti interessati prima di arrivare alla scelta. Sul tavolo dovranno finire accessibilità, viabilità, spazi di sosta e di manovra, sicurezza dei passeggeri e collegamenti con il centro. Settelacquare resta una delle possibilità indicate dagli addetti ai lavori, ma dovrà essere sottoposta alle necessarie verifiche tecniche e logistiche. Nessuna destinazione, al momento, può essere considerata definitiva. Il nodo si intreccia con il cronoprogramma dell’opera da 29 milioni di euro finanziata attraverso il Cis Lecce-Brindisi-Costa Adriatica. Il maxi parcheggio sotterraneo immaginato dall’amministrazione di Carlo Salvemini è finito in archivio: in piazzale Carmelo Bene sorgerà un edificio multipiano fuori terra destinato a ospitare auto, autobus, biciclette e servizi per i viaggiatori. L’obiettivo è trasformare l’attuale City Terminal in un nodo di interscambio tra trasporto pubblico e privato.
Oggi l’ex Foro Boario dispone di circa 350 posti auto. La nuova struttura ne avrà circa 771, insieme al terminal del trasporto pubblico, alla velostazione, alle sale d’attesa, alle biglietterie e agli altri servizi. La scelta del multipiano fuori terra è legata soprattutto alle caratteristiche del sottosuolo: la presenza di roccia a poca profondità avrebbe reso la soluzione interrata più complessa e costosa. Il nuovo assetto punta inoltre a separare il traffico privato da quello pubblico, con percorsi dedicati agli autobus e accessi distinti al parcheggio. Sul piano amministrativo, il progetto ha superato la verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale: non sarà necessaria la Via ordinaria, ma il via libera è accompagnato da prescrizioni ambientali e tecniche. Una incrocia direttamente il nodo della sistemazione provvisoria dei mezzi. Prima dell’avvio dei lavori dovrà essere predisposto uno specifico Piano della viabilità di cantiere, con percorsi alternativi, regolazione dei flussi, gestione delle interferenze con il trasporto pubblico e parcheggi temporanei per compensare la perdita degli stalli esistenti. Restano da effettuare le ulteriori indagini archeologiche richieste dalla Soprintendenza. Poi la corsa verso i lavori entrerà nella fase decisiva: l’affidamento è previsto entro la fine dell’anno e Palazzo Carafa punta ad avviare il cantiere tra febbraio e marzo 2027. Ed è proprio l’avanzamento dell’iter a rendere sempre meno rinviabile la scelta su autobus, navette e pullman. Il tempo per individuare una soluzione alternativa al Foro Boario comincia a stringere.