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Legge elettorale, gli emendamenti e i nodi da sciogliere

July 13, 2026

Introduzione

Il 14 luglio, nell’Aula della Camera, verranno presentati gli emendamenti alla legge elettorale. Il quadro dell'intesa nel centrodestra dovrebbe prevede un mix tra capolista bloccato e libera scelta dei cittadini, ma sono ancora molti i punti da definire.

Intanto, il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, chiama la piazza: "Martedì, a partire dalle ore 18 e per tutta la notte, saremo in piazza Montecitorio per la 'Notte della Democrazia'. Un fiore bianco sarà il simbolo di questa veglia per dire no al Melonellum". 

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Quello che devi sapere

L’emendamento sulle preferenze

Un emendamento a firma Fdi, Nm e Udc (che non sarebbe sottoscritto da Fi e Lega) dovrebbe contenere la proposta di prevedere capolista bloccati e preferenze. "Il centrodestra sta facendo una sintesi sulla legge elettorale. L'obiettivo è garantire stabilità e consentire agli italiani di sapere già il giorno dopo il voto chi governerà il Paese. Per noi resta fondamentale anche la reintroduzione delle preferenze: i cittadini devono poter scegliere direttamente i propri rappresentanti", ha detto il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.

Per approfondire: Legge elettorale, il 14 riprende l'iter in Aula. I nodi ancora da sciogliere

L’ottimismo tra i partiti del centrodestra

Comunque, tra i partiti di maggioranza, che partono da posizioni differenti, trapelerebbe ottimismo. "Siamo pronti a discutere. L'importante è difendere l'impalcatura generale" della proposta che punta alla "stabilità", "il centrodestra ha sempre trovato accordo e lo troverà anche in questa situazione", ha detto il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani. Un concetto ribadito anche dal leghista Igor Iezzi che rimarca l'unità trovata sull'impalcatura "complessa" della legge: "Resta questa differenza sulle preferenze che secondo me non è fondamentale”.

Per approfondire: Legge elettorale, scontro tra centrodestra e Campo largo

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Il voto fuori sede

La maggioranza avrebbe intenzione di inserire nella riforma della elgge elettorale anche una misura per rendere definitivo il voto dei fuori sede. L'obiettivo sarebbe quello di semplificare l'esercizio del diritto di voto per migliaia di studenti universitari, lavoratori e cittadini che trascorrono lunghi periodi lontano dalla propria residenza.

Emendamento sulle aree circoscrizione Estero

Inoltre, ci sarebbe anche un emendamento della maggioranza che prevede di ridurre da 4 a 2 (Europa ed extra Ue) le ripartizioni geografiche della circoscrizione Estero per la Camera e a una sola area per il Senato. 

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Da M5s emendamento per preferenze

A quanto si apprende da fonti parlamentari, intanto, il Movimento 5 Stelle ha depositato un emendamento (prima firma Ricciardi e poi firme dei componenti del direttivo Camera) per vere preferenze "davanti alle forzature del centrodestra che prova a truffare gli italiani con i capolista bloccati". Nel testo è prevista la possibilità di esprimere una o due preferenze con vincolo di genere. 

Tra gli altri emendamenti presentati dai pentastellati c'è la soppressione del listone: per l'attribuzione dei 70 seggi alla Camera e dei 35 al Senato relativi al premio di governabilità si propone di sopprimere il listone bloccato a livello nazionale e di ricorrere alle liste presentate nei collegi plurinominali, assegnando i seggi secondo le cifre individuali conseguite dai candidati nelle liste, in ordine decrescente, sulla base delle preferenze espresse dagli elettori. Prevista una riduzione del premio di governabilità: dai 70 seggi per la Camera e 35 per il Senato previsti dal testo della maggioranza, a 50 e 25. Si proposte inoltre la soppressione dell'indicazione del candidato premier.

L’obiettivo di Giorgia Meloni

Alla base della riforma elettorale c’è l’assegnazione, a chi supera maggiormente il 42% dei voti, di un premio di maggioranza del 55/57%. L’obiettivo del governo è evitare la fiducia e i vertici di FdI hanno chiesto ai parlamentari di presenziare in massa alle votazioni per il varo dello Stabilicum o Melonellum, atteso tra giovedì e venerdi. L’obiettivo dell'esecutivo è quindi sciogliere i nodi entro il 14 per presentare una maggioranza compatta in Aula. 

Per approfondire: Tutte le ultime notizie sulla legge elettorale

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