7 settembre 2026 | 06:35

Sono poco più di 400 i nomi di battesimo registrati lo scorso anno all’anagrafe. Il patrono Alessandro subito fuori dal podio: tutte le curiosità
C’è chi lo chiama per gioco il ‘totonomi’ dell’anagrafe. Le statistiche sull’onomastica, a disposizione tra gli OpenData di Regione Lombardia, restituiscono la fotografia di come i genitori bergamaschi hanno deciso di chiamare i propri figli nel 2025: 403 nomi registrati nel Comune di Bergamo, 198 al femminile e 205 al maschile. Centotrentaquattro di questi bambini hanno cittadinanza straniera, e tra loro sono i maschi a prevalere: 73 contro 61 femmine.
Calcolando l’intero gruppone di bebè, tra i maschi la sfida al vertice è equilibrata: Leonardo e Lorenzo si dividono la palma di nome più scelto, fermi entrambi a quota 16. Alle loro spalle Tommaso non stacca il biglietto per il primo posto ma completa il podio con un rispettabile 14, mentre la medaglia di legno se la aggiudica Alessandro – il patrono della città – con 13 registrazioni. A completare una top 5 che profuma di classicità arriva Edoardo, ultimo nome capace di superare la soglia psicologica dei dieci bambini.
Se tra i maschi la vetta si condivide, tra le femmine c’è chi non fa sconti a nessuno: Matilde è l’unico nome a raggiungere quota dieci, e lo fa senza compagnia. Dietro di lei, un gradino più in basso, resiste Camilla con 9 registrazioni, seguita da Sofia a quota 8. Poi un gruppo compatto, tutto fermo a 6 scelte: Aurora, Emma, Giulia, Vittoria e Arianna, quattro nomi diversissimi tra loro che raccontano bene quanto sia frammentato, e quindi imprevedibile, il gusto dei neogenitori bergamaschi.
Tra le pieghe dei numeri, poi, si nascondono le scelte più originali, quelle che raccontano famiglie, radici e culture diverse che si intrecciano nella stessa città. È così per le piccole Gracious Kabindama, unione tra l’aggettivo inglese ‘gentile’ e il nome tipico dell’Africa centro meridionale, e Shannelle Carlisle, che evoca il legame ideale tra la grazia e la forza protettiva di una fortezza storica – l’etimologia antica di Carlisle, città della Cumbria vicino al confine con la Scozia, fonde il termine celtico cair (castello) con il nome romano dell’insediamento, Luguvalium. Anche i nomi maschili Benjamin Orlando ed Elyshama Kingsley Erwan sono solo alcuni di quelli che, tra le pagine dell’anagrafe bergamasca, si distinguono per la loro unicità.
Nella graduatoria femminile, scendendo tra i nomi meno battuti spuntano Lavinia e Nina, appaiate a quota 5: due scelte che sembrano cavalcare un gusto sempre più diffuso per l’eleganza vintage. Si ferma invece a 4 Achille, quasi a suggerire che il momento della gloria, per lui, debba ancora arrivare. E allora viene da chiedersi: il 2026 sarà l’anno di Ulisse?