«Si tratta di vedere adesso quando tornerà, in che situazione tornerà, cosa diranno i medici». Il cardinale Pietro Parolin sceglie parole caute per parlare di Leone XIV, ricoverato al Gemelli da tre giorni, mentre dall'ospedale arrivano notizie rassicuranti. Il segretario di Stato aggiunge che «in base a tutti questi elementi poi il Papa anche rimodulerà il suo pontificato, se è necessario rimodularlo». Al momento il quadro clinico, stando all'ultimo bollettino di giovedì, è buono. Il Papa si è alzato, ha fatto una seduta di fisioterapia respiratoria con attività motorie complete, ha concelebrato la messa e ha ripreso anche il lavoro: ha incontrato il Sostituto alla Segreteria di Stato, monsignor Paolo Rudelli, e ha cominciato a sbrigare qualche dossier per non trovarsi con troppe pratiche arretrate al rientro nel Palazzo apostolico. Il ritorno è previsto presumibilmente all'inizio della prossima settimana, tra martedì e mercoledì se non ci saranno novità.
Il bollettino del giorno, firmato dal medico personale, Luigi Carbone e dal professor Stefano Margaritora, lo specialista che ha operato il Pontefice, parla di controlli di routine «nella norma». La radiografia del torace ha mostrato la buona ripresa del polmone operato, il Papa ha svolto le attività quotidiane in autonomia. «Complessivamente il decorso post-operatorio procede regolarmente», concludono i due medici.
Le parole di Parolin
Il segretario di Stato non si adegua al tono ottimista. «Sono appena due giorni che il Papa è stato ricoverato e non si possono fare previsioni di nessun tipo», ha detto giovedì. Il verbo scelto per il futuro è «rimodulare», termine che riguarda il modo di organizzare il ministero e non la sua continuità.
Il condizionale che segue, «se è necessario», lascia aperta anche l'ipotesi che nulla cambi. Parolin dice di fidarsi dei bollettini medici e di sperare in una soluzione rapida: «Io continuo ad essere preoccupato perché mi dispiace enormemente per quanto è successo. Ma mi fido delle notizie che ci hanno dato con i bollettini medici e quindi ho anche speranza che questa situazione si possa risolvere al più presto».Cosa può cambiare
Parolin non indica quali aspetti dell'attività del Papa potrebbero essere rivisti. Restano però aperti due appuntamenti che dipendono dal decorso. Il primo è l'Angelus di domenica, che Leone XIV potrebbe recitare dal balconcino del Gemelli: secondo quanto si apprende, i tecnici hanno già fatto un sopralluogo e la volontà del Papa c'è. Parolin precisa: «Dipenderà un po' dal decorso della convalescenza, se entro fine settimana starà meglio penso che farà l'Angelus dal Gemelli». Il secondo è il viaggio in Sudamerica, confermato dal Pontefice fino al momento del ricovero. Il cardinale lo definisce «un viaggio lungo e impegnativo» e rimanda ai medici: occorrerà «aspettare che rientri dall'ospedale».
Come sta Leone XIV
Dal decimo piano del Gemelli trapela ottimismo. Come accade fin dall'uscita dalla sala operatoria, il Papa fa sapere alle persone più care, tramite i collaboratori, di sentirsi bene e di essere in linea con i tempi previsti dal giorno del ricovero. Leone XIV è descritto come un paziente ligio, che ascolta i medici e punta a tornare presto alla quotidianità. Da oggi, venerdì, se la situazione resta stabile, il Vaticano potrebbe rallentare le comunicazioni.
Ultimo aggiornamento: venerdì 16 ottobre 2026, 12:47
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