Cinque romanzi, cinque voci e
altrettanti modi di attraversare le inquietudini del presente,
mettendo al centro il corpo, le relazioni, l'identità, la
marginalità e le trasformazioni della società. LetteraFutura, la
fellowship letteraria nazionale dedicata alle scrittrici
esordienti, ha annunciato la cinquina dei manoscritti finalisti
della sua sesta edizione. I titoli sono stati presentati, come
da tradizione, nell'ambito de Il Tempo delle Donne, appuntamento
dedicato all'universo femminile e alle trasformazioni della
società contemporanea: 'Inno alla mia gogna' di Dessalvi
Bernadette, 'La valle dei santi' di Rossella Di Campli, 'Il
matto, il vecchio e il cane' di Paola Francesca Galassi,
'Palmira' di Viviana Pistoia e 'Segni' di Anna Quaglia.
È una selezione eterogenea per ambientazioni, strutture,
generi e registri narrativi, ma accomunata dalla volontà di
interrogare alcuni dei temi più sensibili della contemporaneità.
Nei cinque lavori entrano infatti il corpo e la sua esposizione
allo sguardo sociale, la violenza patriarcale e il modo in cui
può trasmettersi tra le generazioni, la salute mentale e
l'identità di genere. E ancora le relazioni non conformi, la
marginalità e il rifiuto dei modelli dominanti di successo,
produttività e normalità. Anche le forme narrative percorrono
strade differenti: dalla favola politica e grottesca al romanzo
storico e allegorico, dal noir picaresco e surreale alla saga
familiare e al racconto delle genealogie femminili. Alla
narrazione più tradizionale si affiancano sperimentazioni
linguistiche, registri orali e teatrali, contaminazioni fra
generi e strutture non lineari.
"La selezione riflette la ricchezza e la varietà della
scrittura delle nostre donne contemporanee - ha commentato
Loredana Lipperini, presidente di LetteraFutura -. Al centro c'è
una comune disposizione a mettere in discussione ciò che viene
abitualmente considerato normale: dai corpi alle famiglie, dai
ruoli di genere al successo, fino alla salute, alla malattia e
al rapporto tra centro e margine".
La premiazione di LetteraFutura, nata per intercettare una
pluralità di voci e offrire un'opportunità concreta alle nuove
autrici, è in programma il 27 settembre a Roma, nell'ambito di
inQuiete Festival. Il manoscritto vincitore sarà pubblicato
dalla casa editrice Solferino entro aprile 2027 ed è inoltre
previsto un tour promozionale nazionale di otto tappe,
organizzato e curato da inQuiete Festival.
A scegliere i romanzi in gara è stata la giuria presieduta da
Loredana Lipperini e composta da Maria Rosa Cutrufelli, Paolo
Fallai, Valentina Farinaccio, Mackda Ghebremariam Tesfaù, Djarah
Kan, Barbara Leda Kenny, Elvira Mujčić, Silvia Neonato, Barbara
Piccolo, Michela Proietti, Barbara Stefanelli e Nadeesha
Uyangoda.
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