L’ex sprinter azzurra: "Un dispiacere enorme non vedere i Mondiali in Italia"

Manuela Levorato (ex velocista ora vicepresidente Fidal) è stata la prima atleta a portare medaglie internazionali all’Atletica Bracco

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Per anni è stata una dei volti dell’atletica azzurra, una delle poche a portare medaglie, con due ori agli Europei U23 e due bronzi a Monaco 2002. Oggi Manuela Levorato rappresenta un’altra minoranza, quella delle donne dirigenti, in quanto vicepresidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Levorato è inoltre sempre in prima linea per la Bracco Atletica, società in cui è cresciuta e che ha da poco siglato una partnership con Atletica Teatro alla Scala.
Che cosa rappresenta per lei la Bracco? "Quest’anno abbiamo festeggiato 25 anni. Io ho avuto l’onore di portare le prime medaglie internazionali, ora ci sono cinque lustri di generazioni di ragazze cresciute a pane, sport e Bracco. Sono in gamba, con una buona media scolastica: l’atletica unisce persone di tutti i livelli sportivi e sociali e le rende migliori. Questo è più importante dei risultati".
A proposito, stiamo vivendo un periodo unico… "Sì, nuoto, ginnastica e atletica sono alla base di tutto. Mi piacerebbe che quest’ultima fosse più praticata, soprattutto nelle scuole. Da dirigente vorrei avere più risorse, aiutando chi non può permettersi una retta o i genitori che faticano a seguire gli spostamenti. L’impiantistica è la nota dolente del Paese, Milano è l’unica città di respiro europeo che abbiamo ma è veramente arretrata per le strutture. Bisogna fare di più. Otteniamo risultati incredibili, l’Italia è piccola rispetto al resto del mondo eppure raccogliamo medaglie in tutte le discipline, abbiamo tecnici eccezionali, una buona dirigenza ma non abbiamo impianti. Compiamo davvero dei miracoli con i nostri ragazzi".
Tra questi Kelly Doualla che ha eguagliato il suo record nei 100, che idea si è fatta? "L’ho vista in Veneto durante i campionati Cadetti. Ho premiato questa bambina con lo sguardo già deciso. Ha una corsa fluida e poderosa e soprattutto vive in un buon ambiente. Ha un bel supporto e come Federazione rispettiamo la sua crescita".
Di recente Roma non ha vinto la candidatura per i Mondiali 2029-31… "C’era un intero continente da premiare, c’era tutta l’Africa. Sebastian Coe (Presidente World Athletics, ndr) giustamente, voleva finire il mandato come primo a valorizzare un continente che ha grandi potenzialità. È una scommessa, mancano gli impianti e World Athletics sarà in prima persona per organizzare. Monaco ha puntato solo al 2031, aveva più budget... Il dispiacere c’è ed è enorme, potevamo farcela. Poi la geopolitica sportiva muove anche altre situazioni. Noi abbiamo fatto tutto il possibile e ce lo saremmo meritati".
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