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Librandi premiata da Legambiente per l’impegno nell’agroecologia

August 8, 2026

Milano, 8 ago. (askanews) – Cantina Librandi ha ricevuto da Legambiente il riconoscimento “Ambasciatore del territorio” per il lavoro svolto nell’agroecologia, nella sostenibilità ambientale e nella tutela della biodiversità. Il premio è stato consegnato il 6 agosto a Grosseto durante Festambiente, nell’ambito della giornata dedicata all’agroecologia. Tra le motivazioni figurano la scelta della Cantina di non utilizzare glifosato e gli obiettivi raggiunti attraverso le pratiche agroecologiche.

A ritirare il riconoscimento è stato Paolo Librandi, che ha partecipato anche al confronto istituzionale sulle strategie per rendere l’agricoltura più sostenibile. Il dibattito ha messo a confronto le esperienze di Toscana e Calabria, con particolare attenzione alla progressiva eliminazione del glifosato e all’impiego di soluzioni alternative per il controllo delle infestanti.

“Ricevere questo riconoscimento da Legambiente è per noi motivo di grande orgoglio” afferma Paolo Librandi. “Rappresenta un’attestazione del percorso che la nostra famiglia porta avanti da decenni con l’obiettivo di custodire e valorizzare il territorio, promuovendo una viticoltura rispettosa dell’ambiente e della biodiversità. Il fatto che questo premio provenga da un’organizzazione autorevole come Legambiente, da sempre impegnata nella tutela dell’ambiente, conferma la validità del lavoro svolto finora e ci sprona a fare sempre meglio. Crediamo che il futuro del vino passi necessariamente attraverso pratiche agricole sempre più sostenibili, capaci di creare valore non solo per le aziende, ma per le comunità e i territori in cui operano”.

Il percorso della famiglia Librandi lega la gestione dei vigneti alla conservazione della biodiversità e alla ricerca sulle varietà autoctone calabresi. Uno dei progetti centrali è il giardino varietale della Tenuta Rosaneti, dove sono custodite circa 200 varietà di vite recuperate e studiate attraverso un’attività di ricerca e conservazione del patrimonio viticolo regionale.

La Cantina dispone complessivamente di circa 350 ettari distribuiti tra sei Tenute, Rosaneti, Arcidiaconato, Ponta, Pittaffo, San Biase e Brisi. Di questi, 232 ettari sono vitati, 80 destinati all’uliveto e i restanti occupati da boschi. L’attività si concentra in particolare sui vitigni autoctoni e sulla relazione tra produzione vitivinicola e territorio calabrese. La storia aziendale supera i settant’anni e la gestione è rimasta familiare. Dopo i fondatori Antonio e Nicodemo Librandi, che hanno guidato l’azienda fino al 2012, la conduzione è passata a Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi. Nel tempo il lavoro sulle varietà regionali è stato affiancato dalla ricerca e dalla conservazione del patrimonio agricolo e paesaggistico della Calabria.

In occasione della consegna del premio, Librandi ha inoltre ringraziato le istituzioni regionali e l’assessore all’agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, per l’attività di promozione e valorizzazione del territorio e delle produzioni regionali. Tra gli elementi alla base del riconoscimento figurano dunque pratiche agroecologiche, tutela della biodiversità e ricerca sul patrimonio viticolo regionale. Un’attività che trova un riscontro concreto nella Tenuta Rosaneti, dove sono conservate circa 200 varietà di vite recuperate nel corso degli anni.