Elephants

Lindsay Clancy, processo nullo per la mamma che uccise i tre figli: giuria spaccata sulla depressione post-partum

September 4, 2026

Svolta clamorosa sul caso di Lindsay Clancy, la mamma 35enne che ha strangolato a morte i suoi tre figli nella loro casa di Duxbury, in Massachusetts. La giuria infatti «non è in grado» di raggiungere un verdetto. Lo riportano i media americani citando la comunicazione dei giurati alla corte. Il giudice William Sullivan ha dichiarato il processo nullo: «Non penso di avere altra scelta che dichiarare l'annullamento del processo», ha detto Sullivan. I giurati hanno deliberato per oltre sei giorni senza riuscire a trovare il consenso su un caso che ha incollato gli Stati Uniti alla tv e ha acceso il dibattito sulla depressione e la psicosi post-partum.

La storia di Lindsay Clancy

La giuria era chiamata a decidere se Clancy era consapevole delle sue azioni quando ha ucciso Cora, Dawson e Callan, rispettivamente 5 anni, 3 anni e otto mesi. La donna si è dichiarata non colpevole delle accuse di omicidio di primo grado. Se venisse assolta per infermità mentale, verrà probabilmente internata in una struttura psichiatrica di massima sicurezza. L'attenzione del dibattito negli Usa si è concentrata sulla depressione e la psicosi postpartum, fenomeni che colpiscono molte donne. Parte dell'America si è schierata in difesa di Clancy, che nel 2022 aveva iniziato un programma di cura proprio per la depressione postpartum. Nel 2023 la donna era stata ricoverata in una struttura psichiatrica nei pressi di Boston, dove è rimasta cinque giorni. La crisi raggiunse l'apice il 24 gennaio del 2023, quando uccise i suoi tre figli dopo aver udito una voce maschile che le diceva che sarebbe morta e che i suoi figli non sarebbero stati al sicuro senza di lei. Nel corso del procedimento ha testimoniato anche l'ormai ex marito di Clancy, raccontando di quando è entrato in casa e ha trovato i figli uccisi e ha chiamato i soccorsi.

«Come infermiera, sapeva»

Clancy sapeva la differenza fra cosa è giusto e cosa è sbagliato nel gennaio del 2023: era un «adulto funzionale» e una «madre funzionale», ha detto Jennifer Sprague, la pm dell'accusa, durante l'arringa finale. Rivolgendosi alla giuria ha spiegato che non è stato il sistema che l'ha spinta a strangolare i figli: Clancy era sottoposta a molte cure ma «come infermiera, sapeva che il suo approccio non era quello corretto», ha messo in evidenza sottolineando come le ricerche online effettuate dalla donna sono una prova che stesse pianificando di uccidere i figli.

Il dibattito sulla depressione post-partum

Nel corso del processo è emerso che Clancy, prima di uccidere i figli, aveva cercato informazioni su alcuni farmaci e su quanto tempo avrebbe impiegato suo marito ad andare a ritirare la cena che avevano ordinato. «Se sei in un momento di stress, non mandi tuo marito da nessuna parte. Preparate la cena a casa», ha aggiunto. La difesa ha respinto la tesi della volontarietà dello strangolamento dei tre figli da parte di Clancy. «I suoi diari mostrano il deterioramento della sua salute mentale», ha detto il suo legale Kevin Reddington. «Non è penalmente responsabile», ha aggiunto ricordando che Clancy ha chiesto di essere rappresentata da un avvocato dopo che si è svegliata dal coma. La donna aveva infatti cercato di togliersi la vita dopo aver ucciso i figli ed è finita in coma, con la rottura della sua spina dorsale, delle vertebre e delle costole. La donna ha presenziato al processo su una sedia a rotelle.