Dopo il violento scontro tra i due avvenuto a Cattolica, il 45enne avrebbe accelerato dirigendo la Golf verso il porto. La coppia soccorsa da alcuni presenti, poi lui fugge e fa perdere le proprie tracce.

Mezzi di soccorso in azione a Cattolica (Foto Migliorini)

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Una furiosa lite tra marito e moglie dentro l’auto, poi la Golf che parte all’improvviso e si lancia verso il bordo della banchina. Un attimo dopo la macchina è in mare, con entrambi ancora nell’abitacolo. È successo tutto nel giro di pochi secondi, ieri intorno alle 16, davanti alle persone che in quel momento si trovavano nella zona del porto di Cattolica. Pescatori e passanti si sono precipitati in acqua e sono riusciti a salvare la coppia. Ma una volta riportato sulla banchina, l’uomo si è allontanato facendo perdere le proprie tracce. Fino alla serata di ieri i carabinieri lo stavano ancora cercando. Quello che in un primo momento poteva sembrare un incidente finito senza vittime ha assunto ben presto contorni diversi e ora i militari dell’Arma stanno cercando di fare luce sull’accaduto.
Alla guida della Volkswagen Golf c’era un 45enne albanese residente a San Giovanni in Marignano. Sul sedile accanto viaggiava la moglie, anche lei albanese, con la quale i rapporti sarebbero tesi da tempo. Poco prima che l’auto finisse in acqua tra i due sarebbe scoppiato un violento litigio. A un certo punto il 45enne avrebbe accelerato e diretto la vettura verso il porto, terminando la corsa in mare. L’impatto con l’acqua ha fatto aprire le portiere della Golf. Mentre la macchina cominciava ad affondare, marito e moglie sono riusciti a uscire dall’abitacolo.
La scena non è sfuggita alle persone presenti sulla darsena. Alcuni pescatori e passanti si sono mobilitati, gettandosi in acqua e raggiungendo i due. Entrambi sono stati tirati fuori dal mare e accompagnati sulla banchina. Proprio quando sembrava che l’emergenza fosse conclusa, il 45enne si è allontanato. Sono quindi partite le ricerche dei carabinieri, proseguite nelle ore successive. Fino a ieri sera dell’uomo non c’era ancora traccia.
Gli investigatori stanno adesso ricostruendo quanto avvenuto prima del volo in mare. L’ipotesi al vaglio è che il 45enne abbia deliberatamente lanciato la macchina nel porto, tentando di togliersi la vita e mettendo contemporaneamente in pericolo quella della moglie. Un quadro particolarmente grave sul quale sono ancora in corso tutti gli accertamenti necessari.
A pesare sulla ricostruzione c’è inoltre quanto successo appena ventiquattr’ore prima. Martedì i carabinieri erano già intervenuti per una lite che aveva coinvolto la stessa coppia. Il 45enne, secondo quanto ricostruito, era ubriaco e molesto e all’arrivo dei militari si era scagliato contro di loro. Per lui era quindi scattato l’arresto per resistenza. Ieri era tornato libero. Poi, nel pomeriggio, il nuovo litigio con la moglie e la Golf finita nelle acque del porto.
Sono in corso verifiche anche sui rapporti tra i coniugi e sui precedenti dell’uomo, per ricostruire il contesto nel quale è maturato l’episodio. La Golf, intanto, è rimasta nelle acque del porto. Il recupero della vettura è previsto per oggi, quando entreranno in azione i mezzi necessari per riportarla sulla banchina. Un’operazione che consentirà anche agli investigatori di effettuare eventuali ulteriori accertamenti sull’auto.
Lorenzo Muccioli
© Riproduzione riservata