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Luca Chiumento trovato morto in casa a 52 anni, il cadavere era sulla sedia da giorni: la separazione, il lavoro perso, l'infarto

August 7, 2026

L'hanno trovato in casa, senza vita. Era morto da giorni. Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione. Una storia di solitudine quella emersa ieri alle case popolari vicino alla stazione di Terracina. La solitudine che, a Terracina, ha avvolto gli ultimi anni di vita di Luca Chiumento. Aveva 52 anni. Ex cameriere, era l'ultimo di tre fratelli.

La separazione

Dopo la separazione era andato a vivere con la madre, una donna ciociara. Ma tre anni fa anche quel sostegno era venuto meno: la donna, 76 anni, era morta a causa di una patologia cardiaca. Da quel momento Luca era rimasto solo, in quell'appartamento delle case popolari alle spalle del centro commerciale Coop. Anche il lavoro, dopo un incidente stradale, gli era sfuggito dalle mani. Si arrangiava come poteva, con qualche impiego saltuario nei locali della zona, cercando di andare avanti giorno dopo giorno, lontano dai riflettori e dagli sguardi di chi spesso non si accorge di chi vive accanto.

L'unico aiuto gli veniva dai due fratelli che si erano sempre messi a disposizione per aiutarlo. A far scattare l'allarme ieri mattina è stato proprio uno dei due fratelli. Per giorni le telefonate erano rimaste senza risposta. Poi la decisione di andare a cercarlo. Quando la porta si è aperta, il silenzio ha lasciato spazio a una realtà drammatica. Luca era seduto su una sedia, davanti a un vasetto di yogurt. Era lì da giorni. Il corpo in stato di putrefazione.

Secondo le prime informazioni, il 52enne sarebbe stato colpito da un arresto cardiocircolatorio. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Scientifica, che hanno sequestrato l'abitazione per consentire tutti gli accertamenti. La salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale di Terracina, dove sarà l'autopsia a chiarire con precisione le cause della morte.

L'ipotesi al momento più accreditata è che Luca Chiumento sia morto per un malore, come detto per un arresto cardiocircolatorio. Ma come da prassi la Procura ha aperto una inchiesta e forse già oggi il magistrato affiderà l'incarico per l'esame autoptico.

Gli agenti del commissariato di Terracina che sono entrati per primi nell'appartamento insieme al fratello della vittima hanno potuto riscontrare che la casa era in ordine e che non c'erano elementi evidenti che possano far pensare a una fine violenta. L'ultima parola però spetta al medico legale: sarà lui a chiarire definitivamente la vicenda.

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