È stata presentata formalmente la 54esima edizione del Gran Premio Capodarco di Fermo, la prestigiosa corsa ciclistica internazionale riservata alla...

È stata presentata formalmente la 54esima edizione del Gran Premio Capodarco di Fermo, la prestigiosa corsa ciclistica internazionale riservata alla...

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È stata presentata formalmente la 54esima edizione del Gran Premio Capodarco di Fermo, la prestigiosa corsa ciclistica internazionale riservata alla categoria Under 23 organizzata dal Gruppo Ciclistico Capodarco – Comunità di Capodarco. Nel vivo ricordo di Gaetano Gazzoli, vera anima del Gran Premio, il vernissage è stato sobrio e intenso, svelando a chi ancora non la conosceva l’essenza di una manifestazione unica nel suo genere, caratterizzata dalla straordinaria storia e dal profondo valore sociale di un binomio ormai inscindibile tra sport e solidarietà.
Durante la presentazione è stato anche tributato un commosso omaggio alla memoria di Fabio Casartelli, l’indimenticato campione olimpico che trionfò qui nel 1991, ricordando il legame profondo con la corsa e la lapide posta in suo onore sul Gran Premio della Montagna.
Il tracciato si snoderà su un percorso di 174,7 km con partenza da Porto San Giorgio, con la gara si conferma un autentico trampolino di lancio verso il professionismo (vanta la partecipazione di campioni come Pogačar e Lipowitz, protagonisti al recente Tour de France). Il Gran Premio si preannuncia come una grandiosa festa popolare in grado di attirare oltre 30.000 spettatori lungo il tracciato il prossimo 16 agosto, trasformando la frazione nel cuore sportivo della provincia di Fermo.
"Il Gran Premio Capodarco merita una vetrina che vada ben al di là dei confini locali – le parole dell’On. Battistoni – Questa gara è di fatto la porta che apre la via del professionismo, e la data del 16 agosto dimostra quanto sia sentita a livello nazionale".
"Mio padre Gaetano ha portato avanti questa splendida gara per ben 53 anni – le parole di un commosso Simone Gazzoli, presidente del Gruppo Ciclistico Capodarco – Oggi cerco con tutte le mie forze di continuare la sua opera. Gestire una simile macchina organizzativa è davvero difficile, oggi siamo noi a chiamare direttamente squadre e hotel. Ci teniamo moltissimo a mantenere questo rapporto umano e personale con i direttori sportivi e con le strutture del territorio".
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