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Lumezzane e i soldati internati nei lager nazisti. “Aiutateci a ricordarli”

July 20, 2026
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Al momento sono circa 80 i nominativi già identificati. L’associazione guida un progetto con l’Amministrazione e altre associazioni locali. L’obiettivo è aggiornare gli archivi di chi ha pagato con la vita il no al regime tedesco

Giovanni Zobbio

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Lumezzane (Brescia), 21 luglio 2026 – Un “no” secco, pagato a caro prezzo: nel modo peggiore e più doloroso, nei campi di concentramento di Germania, Austria e Polonia. Un atto di coraggio collettivo che per decenni è rimasto nell’ombra della memoria nazionale e che oggi torna alla luce anche nella comunità valgobbina e in Valle Trompia.

Il merito è di Interarma Lumezzane, presieduta da Pietro Valentini, e dell’iniziativa promossa in vista del 20 settembre, data in cui si celebrerà la nuova Giornata dell’internato militare italiano (Imi) dall’associazione gobbina, con il supporto dell’Amministrazione comunale e dell’Anpi, oltre che delle altre Associazioni d’Arma della città, tra cui i gruppi Alpini e Combattenti e reduci.

Giovanni Zobbio, uno degli internati

Giovanni Zobbio, uno degli internati

La data del 20 settembre racchiude un profondo valore simbolico. Fu proprio in quel giorno del 1943 che il regime nazista, per aggirare le convenzioni internazionali sui prigionieri di guerra e privare i soldati italiani di ogni tutela, cambiò arbitrariamente il loro status in internati militari, trasformandoli di fatto in forza lavoro coatta per l’industria bellica tedesca.

Oltre 650mila soldati italiani scelsero la prigionia e le sofferenze dei lager pur di non continuare a combattere al fianco dei nazisti. Molti di loro pagarono quel rifiuto con la vita. Dai primi esiti della complessa ricerca storica guidata dall’Associazione Interarma, si stima che i militari lumezzanesi coinvolti nell’internamento furono circa 200.

Il ricordo 

“Al momento sono circa 80 i nominativi già identificati e l’associazione ha lanciato una vera e propria chiamata a raccolta per rintracciare parenti e discendenti – spiega il presidente Pietro Valentini –. Interarma ha da subito trovato collaborazione da figli e figlie di Imi con cui il progetto sta avanzando. Le persone sono: Serafina Medaglia, Mariangela Bernardi con il figlio Leonardo, Michela Abeni, il gruppo Anpi e gruppo Alpini S. Apollonio con Bettini dei Combattenti e Reduci ed altri che stanno offrendo cimeli e testimonianze. L’obiettivo è raccogliere testimonianze, foto e cimeli per arricchire un archivio della memoria che rischia altrimenti di andare perduto”.

Da Interarma arriva l’appello a contattare il sodalizio. Sia via email a [email protected] sia a telefono al 331.6901274. Le iniziative per la prima celebrazione ufficiale a Lumezzane entreranno nel vivo a settembre 2026 con un ricco calendario che comprende la cerimonia solenne dell’alzabandiera e momento di ricordo dedicato agli IMI. Dal 20 al 27 Settembre nella sede dell’Arma Aeronautica ci sarà una mostra dedicata a questi eroi ancora poco conosciuti.

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