Pubblicato il: 26/07/2026 – 7:08
SOVERATO È iniziata ieri sera, 25 luglio, la ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival, uno degli appuntamenti cinematografici più prestigiosi del Sud Italia e una manifestazione che, nel corso degli anni, ha ospitato alcuni dei più grandi protagonisti del cinema internazionale, compresi numerosi Premi Oscar. Ancora una volta Soverato si conferma capitale del cinema, pronta ad accogliere registi, attori, produttori e artisti provenienti da tutto il mondo.
Sotto la direzione artistica di Gianvito Casadonte, il festival rinnova la propria missione: valorizzare il cinema emergente attraverso le opere prime e seconde, offrendo spazio ai nuovi talenti senza rinunciare alla presenza di grandi nomi del panorama internazionale. La sezione Documentari è affidata ad Antonio Capellupo, mentre quella internazionale è curata dalla giornalista Silvia Bizio, da anni ponte tra Hollywood e il cinema italiano.
Lo sport protagonista dell’apertura
La serata inaugurale si è aperta con Magna Graecia Sport, il format ideato e curato da Massimo Mauro, ex calciatore, dirigente e opinionista, che porta sul palco il racconto dello sport come fenomeno culturale e sociale. Ospite dell’incontro è stato Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, che insieme a Mauro e al giornalista Tommaso Labate ha ripercorso la propria esperienza ai vertici del calcio italiano e internazionale. Un dialogo che ha raccontato il lavoro dietro le quinte di uno dei club più prestigiosi d’Europa, affrontando temi come la costruzione di una squadra, la valorizzazione dei giovani talenti e le sfide del calcio moderno.
Can Yaman conquista Soverato
Tra i momenti più attesi della serata inaugurale c’era senza dubbio l’arrivo di Can Yaman, accolto da centinaia di fan accorsi per vederlo dal vivo. L’attore turco, oggi tra i volti più popolari della televisione internazionale, ha ricevuto la Colonna d’Oro, il riconoscimento simbolo del festival realizzato dal brand GB Spadafora. Successivamente è salito sul palco per una conversazione con il giornalista e critico cinematografico Antonio Capellupo, durante la quale ha ripercorso le tappe principali della sua carriera, parlando anche dei progetti che lo attendono nei prossimi mesi. Il percorso artistico di Can Yaman inizia nel 2014 con la serie turca Gönül İşleri, ma il grande successo arriva tre anni dopo grazie a Bitter Sweet – Ingredienti d’amore, dove interpreta l’imprenditore Ferit Aslan al fianco di Özge Gürel. La coppia torna poi a recitare insieme nel 2020 in Mr. Wrong – Lezioni d’amore, consolidando una popolarità ormai internazionale. Tra il 2018 e il 2019 arriva il ruolo destinato a renderlo una vera star mondiale: quello del fotografo Can Divit nella serie DayDreamer – Le ali del sogno, fenomeno televisivo che gli apre definitivamente le porte del mercato europeo.

Nel 2019 viene eletto Uomo dell’Anno dalla rivista GQ, mentre nel 2021 prende parte, insieme a Claudia Gerini, alla celebre campagna pubblicitaria di De Cecco diretta da Ferzan Özpetek. Nello stesso anno compare anche con un cameo nella sesta stagione della fiction Rai Che Dio ci aiuti. Il legame con l’Italia si rafforza ulteriormente tra il 2022 e il 2024 grazie alle due stagioni di Viola come il mare, nelle quali interpreta l’ispettore capo Francesco Demir, ruolo che contribuisce ad ampliare ulteriormente il suo seguito nel nostro Paese. Il 2025 rappresenta un’altra tappa fondamentale della sua carriera con la serie internazionale El Turco e soprattutto con il ruolo del protagonista nel nuovo Sandokan, produzione Lux Vide e Rai Fiction diretta da Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo, destinata a riportare sul piccolo schermo uno dei personaggi più iconici della televisione italiana. Tra gli appuntamenti più significativi del suo percorso recente figura anche la partecipazione alla prima serata del Festival di Sanremo 2026, dove ha affiancato Carlo Conti e Laura Pausini nella conduzione, condividendo il palco con Kabir Bedi, l’indimenticabile Sandokan della storica serie televisiva del 1976. Guardando al futuro, Can Yaman ha già annunciato nuovi progetti internazionali, tra cui la serie spagnola El laberinto de las mariposas, diretta da Alberto Ruiz Rojo e Iñaki Peñafiel, e la produzione italiana BRO, diretta da Riccardo Donna. La sua presenza a Soverato è stata uno degli eventi più partecipati della serata inaugurale, confermando il forte legame che l’attore continua ad avere con il pubblico italiano.
Spazio al nuovo cinema italiano
La prima giornata del Magna Graecia Film Festival si è conclusa con la proiezione di “Lo chiamava Rock ‘N Roll”, film di Saverio Smeriglio inserito nel concorso dedicato alle Opere Prime e Seconde Italiane. Il regista ha presentato il film insieme agli attori Ivana Lotito, Andrea Montovoli e Federico Villa, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere più da vicino un’opera che rappresenta perfettamente la missione del festival: sostenere il cinema emergente e i nuovi autori italiani.
Kevin Spacey ospite d’onore dell’edizione 2026
Tra gli appuntamenti più attesi dei prossimi giorni spicca l’arrivo di Kevin Spacey, ospite d’onore della ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival. L’attore statunitense, vincitore di due Premi Oscar, riceverà la Colonna d’Oro e sarà protagonista di una Conversazione d’Autore condotta da Silvia Bizio, durante la quale ripercorrerà la sua lunga carriera artistica e il rapporto con il cinema internazionale. Spacey presenterà inoltre al pubblico “Il prezzo di Hollywood” (Swimming with Sharks), il film che contribuì a rivelarne il talento al grande pubblico e che ancora oggi rappresenta uno dei titoli più significativi della sua filmografia.
Anche quest’anno il Magna Graecia Film Festival conferma la propria capacità di coniugare cinema, cultura e grandi eventi. L’attenzione riservata ai giovani registi, affiancata alla presenza di ospiti di richiamo internazionale come Can Yaman e Kevin Spacey, rende la manifestazione uno dei punti di riferimento dell’estate cinematografica italiana. Soverato si prepara così a vivere un’altra settimana di incontri, anteprime e grandi emozioni, nel segno di un festival che continua a guardare al futuro senza dimenticare il valore delle storie e dei protagonisti che fanno grande il cinema. ([email protected])
Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato