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Malagò in pressing su Buffon: contatti aperti per rientrare in Figc con Maldini e Leonardo

July 21, 2026

Esiste un metodo di lavoro e poi c’è l’idea collegata alla visione olimpica. Scegliere il top, se possibile. Affidarsi ai campioni come se fossero Velasco, Brignone o Pellegrini in altre discipline sportive. Le riforme, necessarie e indispensabili per rilanciare i vivai e il calcio italiano, attecchiranno forse tra otto-dieci anni. Oggi Malagò può incidere in una sola direzione, quella intrapresa subito dopo le elezioni, e sul campo attraverso la nomina di ct e dirigenti. Ha intenzione di allestire un Dream Team con prime firme del calcio azzurro per rilanciare la Nazionale. Ha scelto Maldini e Leonardo come nuovi dirigenti di riferimento. Ora è entrato in pressing per convincere Buffon a rientrare a Coverciano da capodelegazione o figura di collegamento tra lo spogliatoio azzurro e il Club Italia, completando la triade dirigenziale. Ci sono tante caselle da mettere a posto per completare la struttura che il nuovo ct, chiunque esso sia, dovrà “accettare in tutto e per tutto” come disse il nuovo presidente in diretta tv sulla Rai la sera del 22 giugno, appena eletto.

Il gioco ad incastro

Buffon si era dimesso dopo la notte di Zenica per un atto di responsabilità, anticipando di qualche ora Gattuso. Sino a pochi giorni fa, era convinto di non rientrare, studiava altri piani, lontani dal calcio, e aveva respinto alcune proposte. Ora ci pensa. Le sue ambizioni erano di crescere come figura apicale del Club Italia, secondo il disegno tracciato da Gravina, e testimoniava il suo percorso degli ultimi mesi in cui aveva allestito uno staff di osservatori per seguire gli azzurri in tutti i campionati. Un’esperienza e una competenza che sarebbe un peccato perdere, ha pensato Malagò, assorbendo le indicazioni di chi ha lavorato a Coverciano per una vita. Così è partito il pressing, nonostante siano state scelte due figure al suo posto. Paolo Maldini è un amico, l’amore per l’azzurro resta e l’Italia dovrà nominare un capodelegazione che continui a sorvegliare lo spogliatoio, dando un supporto al lavoro della filiera giovanile. Gigi è molto vicino a Silvio Baldini, ct dell’Under 21. Il pressing della Figc lo ha inorgoglito e lo sta facendo vacillare. Ha dato disponibilità a parlarne, deve ancora accettare. Dipende anche da quale ct verrà scelto. Ci sono equilibri e gruppi di lavoro da formare nel modo giusto. Malago, in diretta su Sky Sport, ha dato un’ampia spiegazione. «Ci ho messo due settimane per portare a bordo Maldini e Leonardo. Sono entrate nel dettaglio, nella specificità di cosa avessi in mente, di quale doveva essere il ruolo, di chi lavora e potrebbe lavorare nel Settore Tecnico e nel Club Italia. Venerdì, senza ufficializzarlo, sono andati a Coverciano, hanno incontrato Viscidi (coordinatore delle giovanili, ndr), hanno fatto alcune foto, c’era anche Mauro Vladovich, memoria storica del Club Italia. In queste due settimane, attraverso 7-8 video conferenze, abbiamo approfondito ogni aspetto. Va scelta la figura apicale del ct, ma anche diverse altre figure. Il team manager, il collante tra la squadra e il Club Italia». Tante caselle da sistemare.

La scelta su Bonucci

Malagò nelle scorse settimane ha parlato con Bergomi (progetti legati ai giovani) e sondato Totti tra le legends come possibile ambasciatore azzurro. Peruzzi potrebbe essere una delle alternative se Buffon non accetterà di tornare da capodelegazione. Oriali è pronto a rientrare da team manager con Mancini. Malagò immagina un tecnico di estrazione federale da allevare con il nuovo ct. Leonardo Bonucci è il nome da tenere in considerazione. Era già assistente di Gattuso. Entrerà anche nel nuovo staff.


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