Elephants

“Malghe, un presidio insostituibile contro l'abbandono della

August 2, 2026

BELLUNO. “Le malghe rappresentano un presidio insostituibile contro l'abbandono della montagna e costituiscono un patrimonio identitario del Veneto. Sostenere chi le mantiene vive significa tutelare il territorio, preservare il paesaggio e garantire un futuro alle comunità alpine”. Sono queste le parole con le quali l'assessore regionale alle politiche per la montagna e la gestione faunistica del Veneto, Dario Bond, annuncia uno stanziamento di 1,4 milioni di euro per il settore, per mettere a disposizione “risorse e strumenti concreti affinché gli allevatori possano continuare a vivere e lavorare in quota”.

Bond ha infatti annunciato l'avvio della fase operativa del progetto Melken: nei giorni scorsi la Giunta ha approvato l'accordo di collaborazione con Avepa per la gestione dei bandi e la relativa apertura dei finanziamenti, destinando 1,4 milioni ai proprietari pubblici e privati di malghe attive.

Le risorse – spiega la regione – sono suddivise in due linee di intervento: 400mila euro sono destinati ai soggetti pubblici, nell'ambito della linea 'Melken. Nuovi metodi di prevenzione delle predazioni da lupo in malga', 1 milione di euro è invece riservato ai soggetti privati attraverso la linea 'Melken, prevenzione delle predazioni da lupo in malga con recinzioni elettrificate', dedicata in particolare all'installazione di recinzioni protettive e all'analisi delle modifiche del pascolamento e degli episodi di attacco. L'intervento si inserisce in un investimento complessivo di 2,27 milioni di euro finanziato dal Fondo sviluppo e coesione 2021-2027”.

L'obiettivo – continua Bond – è rafforzare la presenza stabile dell'uomo in montagna, rendendo le malghe più sicure, efficienti e sostenibili. Mantenere vive queste strutture significa contrastare lo spopolamento delle terre alte, prevenire l'abbandono del territorio e salvaguardare un elemento fondamentale per l'ambiente e la sicurezza del nostro patrimonio montano”.

Le risorse, aggiunge la regione, finanzieranno “interventi per migliorare la funzionalità delle malghe, tra cui la realizzazione e l'adeguamento dei ricoveri per malghesi e pastori, l'installazione di impianti fotovoltaici, il potenziamento dei sistemi di approvvigionamento idrico, l'acquisto di macchinari per la lavorazione dei prodotti lattiero-caseari, l'acquisto di recinzioni elettrificate e l'introduzione di altre tecnologie utili a favorire la permanenza e lo sviluppo delle attività zootecniche in quota. La gestione dei bandi (istruttoria, controllo, monitoraggio, valutazione e liquidazione delle domande) è affidata ad Avepa, a cui la direzione foreste, programmazione e gestione faunistico-venatoria trasferirà le risorse”.

Sviluppato in collaborazione con l'Università di Padova, il progetto Melken traduce in interventi concreti i risultati della precedente fase di ricerca dedicata alle misure di prevenzione e alla valorizzazione del sistema delle malghe. Il percorso mira a consolidare la presenza degli allevatori e rafforzare un modello che rappresenta una risorsa strategica sotto il profilo economico, ambientale e culturale per l'intero territorio montano veneto.

“Non investiamo soltanto in infrastrutture e attrezzature – aggiunge Bond –: investiamo nel futuro delle nostre montagne. Dove continuano a lavorare gli allevatori, rimangono vive le malghe, si conserva il paesaggio e si rafforza la sicurezza del territorio. Difendere questo patrimonio significa difendere una parte essenziale dell'identità del Veneto”.