CORREZZOLA (PADOVA) - Un malore improvviso al volante lo ha strappato alla vita a meno di un chilometro da casa, proprio nel giorno in cui l'intera comunità aveva potuto ammirare, ancora una volta, il frutto del suo lavoro generoso. La scomparsa di Emanuele Lucato, 65 anni, ha gettato nel lutto profondo i comuni di Correzzola e Arzergrande. L'uomo è deceduto ieri, colto da un probabile arresto cardiaco mentre si trovava alla guida del furgone aziendale, un Fiat Doblò.
La dinamica
La tragedia si è consumata intorno a mezzogiorno in via San Donato, nella frazione di Civè di Correzzola, dove Lucato risiedeva in via Mira. L’operaio stava rientrando a casa dopo aver trascorso la mattinata ad Arzergrande. All’improvviso, il dramma: l’uomo ha perso i sensi e il veicolo, ormai privo di controllo, è uscito autonomamente di strada. La corsa del mezzo è terminata contro la recinzione di un'abitazione nei pressi di un'officina meccanica, abbattendo anche alcuni quadri elettrici esterni. Fortunatamente, l'impatto non ha coinvolto altri automobilisti o pedoni di passaggio. I soccorsi sono scattati immediatamente. Sul posto sono giunti i sanitari del Suem 118, la Polizia Stradale e l'elisoccorso fatto decollare d'urgenza da Padova. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione, per il 65enne non c'è stato nulla da fare: il medico di servizio ha solo potuto constatarne il decesso, avvenuto per cause naturali prima ancora del violento impatto.
Chi era
Poche ore prima, Lucato aveva lavorato con la consueta precisione nel parchetto di via Enrico Fermi ad Arzergrande. Dipendente da due anni di una cooperativa di Chioggia, che opera stabilmente nell'espletamento di lavori pubblici per il Comune di Arzergrande, si era occupato di sistemare l'area verde per l'inaugurazione della "panchina dell'amicizia", donata dall'associazione I Cuccioli di Marco. Un compito svolto dietro le quinte, con umiltà e grande professionalità, tanto che gli amministratori locali lo avevano convinto a comparire nella foto di gruppo finale insieme a volontari e ragazzi. Quello scatto, unito al ricordo del suo sorriso gentile, resta ora l'ultima immagine impressa nella mente di chi lo conosceva.
Il ricordo
«Siamo sconvolti – dichiara commosso il sindaco di Arzergrande, Filippo Lazzarin –. Emanuele era una persona squisita, sensibile ed estremamente educata. Curava ogni dettaglio senza mai guardare l'orologio, con l'unico obiettivo di far fare bella figura al nostro Comune. Ci eravamo appena salutati dopo aver scattato quella foto insieme». Prima di dedicarsi alla manutenzione del verde pubblico, alle piccole riparazioni e ai servizi cimiteriali, Lucato aveva lavorato per una vita intera come muratore. Stimato per la sua concretezza, in passato si era avvicinato anche alle prime iniziative del Movimento 5 Stelle locale, dando una mano ai banchetti, ma senza mai ambire a cariche pubbliche. L'autorità giudiziaria ha già concesso il nulla osta per la sepoltura, restituendo la salma ai familiari. Nelle prossime ore verrà fissata la data dei funerali, che si svolgeranno nella chiesa parrocchiale di Civè. Nella frazione di Correzzola, dove tutti si conoscono, il fatto avvenuto ieri mattina ha suscitato particolare clamore e dispiacere. L'arrivo dell'ambulanza prima, dei Vigili del Fuoco poi, insieme al' elisoccorso, ha subito fatto nascere preoccupazione tra i residenti e, come accade nei piccoli paesi, la notizia della morte di Emanuele Lucato si è ben presto diffusa tra i residenti, anche perché, nonostante il caldo cocente, sono stati in diversi a dirigersi sul luogo dell'incidente.