Un carrellino portabagagli di Aviapartner, la società di handling dello scalo, ha preso fuoco domenica 16 agosto all'aeroporto di Milano Malpensa. Il mezzo aveva appena scaricato le valigie dei passeggeri di un volo British Airways arrivato da Londra. All'origine, secondo le prime indicazioni di fonti aeroportuali, ci sarebbe un corto circuito. Escluso il coinvolgimento di batterie al litio, ipotizzato nelle prime ricostruzioni. Le fiamme sono state spente rapidamente dai vigili del fuoco
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Un carrellino portabagagli ha preso fuoco domenica 16 agosto all'aeroporto di Milano Malpensa. Il mezzo, di proprietà di Aviapartner - la società che gestisce i servizi di handling nello scalo - aveva appena finito di scaricare i bagagli dei passeggeri di un volo British Airways arrivato da Londra. All'origine dell'incendio, secondo quanto confermano fonti aeroportuali, ci sarebbe con ogni probabilità un corto circuito. Le fiamme sono state spente subito dai vigili del fuoco.
La causa: un corto circuito, non le batterie
Nelle prime ricostruzioni si era ipotizzato che il rogo fosse stato innescato da un dispositivo con batteria al litio all'interno di un bagaglio. Le verifiche successive hanno però escluso questa pista: a provocare l'incendio sarebbe stato un guasto elettrico del mezzo di terra, non il contenuto delle valigie.
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I video sui social
A documentare l'episodio erano stati alcuni video diffusi sui social dal giornalista britannico Jon Sopel, che si trovava all'aeroporto. Nelle immagini si vede una densa colonna di fumo nero alzarsi dal piazzale e, in una seconda clip, i mezzi antincendio già al lavoro. Nel commento pubblicato con le clip, Sopel aveva ipotizzato che all'origine potesse esserci una batteria al litio, ricostruzione poi smentita dagli accertamenti.