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«Mamma e papà erano andati in gita. Ho riconosciuto i corpi dai tatuaggi». Il dramma del figlio di Paolo e Graziella, morti nell'incidente sulla Terni-Rieti

August 4, 2026

«Come stanno mamma e papà? Non riesco a sapere nulla». Sono le dieci di sera. Al pronto soccorso dell'ospedale di Terni arriva un ragazzo. Viene da Massa Carrara e chiede informazioni sulle sorti i suoi genitori. Sa che Paolo e Graziella sono andati in gita alla Cascata delle Marmore con una coppia di amici, sa che il pullman su cui viaggiavano è stato coinvolto nella strage della Terni-Rieti ma non riesce ad avere notizie dei suoi genitori. Non immagina che l'uomo deceduto al pronto soccorso del "Santa Maria" nel tardo pomeriggio di domenica è il suo papà e che il corpo senza vita di sua mamma, morta sul colpo nel bus turistico, è ancora lì in attesa del nulla osta del pm di turno una volta conclusi i rilievi della polizia stradale di Terni. Il ragazzo scoprirà la terribile notizia grazie ai tatuaggi che le due vittime hanno su un braccio e su una spalla.

Senza documenti

Paolo Cosci e Graziella Baldini, 61 anni, di Massa Carrara, non hanno i documenti o almeno, nella concitazione dei soccorsi alle decine di feriti, non sono stati trovati. Graziella purtroppo non ce l'ha fatta. È deceduta sul colpo dopo il tragico frontale tra il camper e il bus pieno di turisti. Paolo invece è uno dei codici rossi. Viene portato in condizioni disperate all'ospedale di Terni. Al pronto soccorso le equipe mediche messe in campo per fronteggiare la maxi emergenza fanno il possibile. Alle otto di sera il cuore di Paolo si ferma per sempre ma all'ospedale ternano, quello che ha accolto il maggior numero di feriti e dove sono state trasferite le salme delle vittime, non si conosce la sua identità. Quando arriva il figlio Giorgio Parisi, direttore del Dipartimento di emergenza urgenza del "Santa Maria" e il sindaco Stefano Bandecchi, che ha raggiunto il pronto soccorso e si è messo a disposizione per confortare i parenti delle vittime e i tanti feriti, cercano di capire se l'uomo deceduto a Terni sia suo padre.

«Abbiamo trovato quel ragazzo che veniva da Massa Carrara che aspettava notizie dei genitori - dice il sindaco Bandecchi. È stata una cosa brutta perché avevamo dei morti ancora non identificati e dalla sua descrizione sembrava che i genitori fossero vivi, almeno il padre. Siamo rimasti a parlare, mi sono fatto dare una foto dei genitori e, con i medici del pronto soccorso, abbiamo guardato le foto, le abbiamo inviate alla polizia locale che stava sul posto dell'incidente per verificare il riconoscimento. A un certo punto avevamo confortato quel ragazzo - racconta Stefano Bandecchi - e lo avevamo mandato via. Dopo due minuti lo abbiamo richiamato perché al dottor Giorgio Parisi è venuto in mente se tante volte avesse un tatuaggio. Abbiamo richiamato il ragazzo, ha confermato che il padre aveva un tatuaggio sul braccio ed è arrivata la triste conferma. Aveva riconosciuto suo padre grazie al tatuaggio sul braccio. Purtroppo era lui l'uomo senza nome. Dopo che ci ha detto che la mamma aveva tatuaggio sulla spalla sinistra, siamo andati sul luogo della tragedia e non vi dico la scena. È stata una serata molto particolare».

La brutta notizia

Il figlio scopre così che i suoi genitori non ci sono più. Paolo e Graziella viaggiavano con una coppia di amici, sempre di Massa, che sono tra i feriti meno gravi. Paolo Cosci era titolare di un'impresa di infissi e la coppia, in gita in Umbria, era molto conosciuta: «Nel gravissimo incidente stradale sulla Terni-Rieti hanno perso la vita anche due nostri concittadini. È un dolore profondo che colpisce la nostra comunità» dice il sindaco di Massa Francesco Persiani. La Carrarese Calcio esprime «profondo cordoglio per la morte di Paolo e Graziella, genitori di Federico Cosci, preparatore atletico del nostro settore giovanile».

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