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Mamma per la terza volta, l'azienda trasforma il suo contratto in indeterminato: «Avevo paura di perdere il lavoro, sono senza parole»

October 18, 2026

PASIANO - La paura di dire al proprio datore di lavoro di essere incinta è un sentimento comune in Italia, e lo è ancora di più se si ha un impiego con un contratto a termine in scadenza. La storia di Sara Vinciati, 37 anni, già mamma di due splendidi bambini e ora in attesa del terzo, però racconta un finale differente. Siamo a Sant’Andrea di Pasiano, nell’azienda Vatamanu Coperture Srl (fondata nel 2004), che opera nel settore delle coperture civili e industriali, lattonerie e bonifica amianto. La responsabile amministrativa Moira Toffoli, presente da diversi anni in azienda, spiega quali sono stati i passi che hanno portato il titolare della ditta, Paul Vatamanu (anche attuale presidente del consiglio comunale di Azzano Decimo) ad assumere con un contratto a tempo indeterminato Sara, incinta del terzo figlio. E se la cronaca ci ha abituato a storie negative, quella di Sara è l’esatto opposto. L’azienda infatti, anziché scaricarla in un momento così delicato della sua vita, ha deciso di premiare il suo lavoro e il suo coraggio, assicurandole un contratto a tempo indeterminato.


L’EVOLUZIONE

«La ditta, partita come azienda artigianale, si è ampliata con il tempo e siamo cresciuti - riporta Toffoli - . Così, circa un anno fa nasce l’esigenza di avere una persona in più. Mi hanno proposto di prendere questa ragazza come stagista: Sara viene da un’esperienza di uno stage di un corso post diploma, la persona con cui abbiamo avuto i contatti collabora con noi da anni. Così Sara è arrivata e ha fatto tutto il suo stage, ci siamo conosciute. Lei è veramente una ragazza che va a fondo delle cose, quindi mi è subito piaciuto molto come ha lavorato». Dopodiché, terminato lo stage, parlando con il titolare, ha deciso di farle un contratto per un anno. Le cose della vita non si possono programmare. «Un giorno Sara mi ha preso da parte raccontandomi che era un attesa di una bambina - continua la responsabile amministrativa -, era dispiaciuta, perché sentiva che avrebbe perso il lavoro per il quale si era molto impegnata. Io figli non ne ho, ma per me non esiste cosa più bella». 


LA SORPRESA

A quel punto le cose sono andate avanti, Sara ha parlato anche con il titolare, tutti felici di questa prossima nascita. Vicina alla fine di questo contratto, l’azienda, attraverso il titolare Vatamanu, ha deciso di fare uno sforzo trasformando il contratto in indeterminato. Un’esperienza che va raccontata, in questo mondo dove effettivamente le mamme e le donne vengono un po' “calpestate”. Ma ci sono ancora delle persone che guardano alla famiglia diversamente. «Non molti fanno questi ragionamenti, non pensando che il mondo va avanti grazie a questo - osserva Toffoli -: è la vita che spinge avanti, a prescindere dalle difficoltà di un’azienda. Il periodo attuale non è facile a livello mondiale, ma non si può pensare di chiudere la porta alla vita e a chi decide di mettere queste priorità al primo posto. Per noi è un momento di crescita per l’azienda, in un mondo così triste e di esperienze terribili e negative, questa nascita porta cose belle».


L’ESPERIENZA

Sara è mamma già di due piccoli, una bimba di quattro anni e un bambino di sei. Abita a Porcia e tutti i giorni arriva al lavoro nell’azienda di Sant’Andrea, anche ora che è al nono mese di gravidanza e l’attesa della nascita si avvicina. «Rimango sempre stupita nel vedere la naturalezza e la morbidezza con la quale l’azienda mi viene incontro - racconta la dipendente -, anche perché io ho iniziato a lavorare qui provenendo da un corso, uno stage, e sono stata assunta prima di terminarlo. Quindi i primi mesi ho chiesto diverse volte di uscire prima per poter frequentare le lezioni. Sono andata anche sotto con i permessi, con le ferie». «Appena mi sono accertata della gravidanza - continua Sara - ho provato una gioia immensa. Poi, un attimo dopo, il pensiero è andato al lavoro e al contratto in scadenza. Allora ho deciso di raccontarlo a Moira. Poi mi sono fatta coraggio e ho parlato con il titolare, Vatamanu. Non ho parole, io fino all’ultimo pensavo: impossibile che mi rinnovino. Ma il mio titolare ha voluto fare di più, la notizia di un bimbo in arrivo, non gli ha fatto fare alcun passo indietro. Anzi». «Aiuto Moira nell’amministrazione e nella contabilità - conclude la lavoratrice 37enne -. Sono ancora incredula, ma felice. Vorrei che tutte le donne avessero la stessa possibilità».