Nove arresti, 87 denunce e 371 persone accompagnate e fermate presso gli uffici, di cui 110 minorenni e 69 stranieri; identificati in 4.292. Questo il bilancio fornito dal Dipartimento di Pubblica sicurezza nell'ambito dei controlli per le manifestazioni che si sono svolte oggi, sabato 24 ottobre 2026, in diverse città d'Italia.
Scontri e tensioni si sono registrati a Firenze, Bologna, Milano, Bergamo, Torino e Roma. Nella Capitale un corteo non autorizzato ha attraversato le strade del centro storico: in largo Santa Susanna sono entrati in azione gli idranti della Polizia. A Bologna alcune persone sono rimaste ferite. A Milano non si sono ripetuti i saccheggi e le violenze dello scorso weekend, anche grazie all'intervento delle forze di sicurezza.
Intanto è stato individuato il presunto ideatore della pagina Instagram e del gruppo Telegram "Movimento 17 ottobre": si tratta di Youssef Siher, ora indagato per istigazione a delinquere aggravata.
Scontri e cariche a Roma per un corteo non autorizzato
A Roma centinaia di giovani sono arrivati su via Cavour dopo la conclusione del corteo (autorizzato) “Fuori l’Italia dalla guerra”, partito da piazza della Repubblica e giunto fino ai Fori Imperiali, era già terminato. I manifestanti si sono diretti in via degli Annibaldi, con l'intenzione di raggiungere il Colosseo, ma sono stati respinti dal cordone delle forze dell'ordine.
Il corteo non autorizzato ha quindi raggiunto quindi piazza di Santa Maria Maggiore e l'area della stazione Termini, arrivando fino a largo di Santa Susanna. Qui i partecipanti hanno iniziato a lanciare bottiglie, a esplodere petardi e hanno divelto anche alcuni pali della segnaletica. La polizia ha risposto con gli idranti.
A Milano un corteo di oltre 10mila persone
Dopo i saccheggi e i disordini dello scorso weekend, Milano si era preparata alla mobilitazione con un ingente dispiegamento di forze dell’ordine: polizia, carabinieri e guardia di finanza, supportati anche dai parà della Folgore. Quattro le aree maggiormente tenuti sotto controllo: ossia Duomo, Castello, Porta Venezia e Cadorna.
Il Movimento 17 Ottobre aveva annunciato che avrebbe comunicato alle 14.30 tre punti di ritrovo: ma dopo che la "mente" della pagina è stato individuato, nessun corteo è stato convocato. Diversi negozi hanno comunque deciso di abbassare le saracinesche e due cortei spontanei hanno attraversato le strade delle città, per poi ricongiungersi.
In via Borghetto, all’angolo con corso di Porta Venezia, i manifestanti sono stati respinti dalle forze dell’ordine. Tornati indietro si sono uniti in viale Majno al gruppo più numeroso che arrivava da porta Venezia. Sia l’accesso a corso Buenos Aires che quello a corso Venezia sono stati bloccati dai blindati. Circa 10mila le persone che si sono aggregate alla manifestazione spontanea al grido di “siamo tutti antifascisti”. Davanti alla sede del Politecnico hanno intonato ‘Bella ciao’.
Disordini a Torino, Bologna e Firenze
Diversi i momenti di tensione a Firenze, durante la manifestazione che ha visto contatti tra i partecipanti al corteo e le forze dell’ordine nella zona di ponte Santa Trinita e all’inizio di via Tornabuoni. Durante le fasi più concitate, sono state lanciate bottiglie di vetro e sono esplosi molti petardi.
Circa 200 partecipanti hanno poi bloccato l’ingresso alla stazione di Santa Maria Novella, dove sono intervenuti poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa. Dopo le schermaglie con le forze dell'ordine, i manifestanti hanno occupato i binari della tramvia. Il servizio è stato sospeso e in seguito ripristinato.
Violente tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine anche a Torino, quando il corteo - dopo aver attraversato le vie della periferia nord - ha raggiunto corso Principe Oddone con l’obiettivo di raggiungere Porta Susa. Di fronte al lancio di oggetti, le forze dell'ordine hanno risposto utilizzando gli idranti e lanciando lacrimogeni.
Tensioni anche a Bologna, dove alcuni manifestanti hanno lanciato sassi e petardi contro le forze dell'ordine. Gli agenti hanno effettuato una carica di alleggerimento per impedire al corteo di raggiungere la stazione. Secondo quanto emerso, ci sarebbero stati 17 iinterventi da parte del 118 per soccorrere i feriti: di questi, quattro o cinque hanno riguardato appartenenti alle forze dell'ordine.
Altri momenti di tensione si sono verificati quando un giovane, bloccato a terra dagli agenti, si è sentito male ed è stato soccorso e trasportato in ambulanza.
Total chaos in Italy. Bologna. Police clash with protesters in the street. Gas everywhere. https://t.co/w6WyQ8GpYu
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 24, 2026