Finanziaria.
27 ottobre 2026 alle 00:28
Dall’Ue focus sulle misure ammissibili. Domani il Consiglio dei ministriLa maggioranza punta ad approvare la manovra domani in Consiglio dei ministri. L'obiettivo è stato fissato dai leader durante il vertice serale e al termine di una giornata convulsa in cui si sono rincorse voci di un possibile allungamento dei tempi. L’incontro è servito anche a fare il punto sulla trattativa in corso con l’Europa sulla flessibilità per l'energia: una prima risposta da Bruxelles è arrivata, ma la trattativa prosegue con l'obiettivo di chiarire «gli interventi ammissibili» e i «relativi margini di flessibilità». Il vertice di maggioranza con la premier Giorgia Meloni e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, il terzo in una settimana, si è svolto ieri da remoto, con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.
Le posizioni
La linea tracciata nell’incontro è di «concentrare le risorse disponibili sugli interventi considerati prioritari»: cioè misure per famiglie e ceto medio, il sostegno a giovani e anziani, gli interventi sul fisco e il sostegno alle imprese, nonché il potenziamento del sistema sanitario. L'obiettivo è «sostenere il potere d'acquisto, rafforzare la crescita e dare impulso all'economia», ma garantendo «la necessaria attenzione alla tenuta dei conti pubblici». Nel corso del vertice si è inoltre fatto il punto sulle interlocuzioni con Bruxelles, «che proseguono in un modo proficuo». Dall'Europa è arrivata proprio nel week end una prima risposta alle richieste italiane. La Commissione Ue ha assicurato che aiuterà Roma a trarre il massimo vantaggio dalla clausola: i colloqui sulle singole sotto-misure sarebbero stati dettagliati, anche se poi spetterà all'Italia indicare a Bruxelles le misure esatte una volta adottate. Una cosa è certa, ha chiarito l'Ue: saranno esclusi sussidi collegati all'uso di combustibili fossili, cioè gli aiuti in bolletta o gli sconti sui carburanti. Alla premier e a Giorgetti gli alleati hanno presentato liste ancora lunghe di desiderata. Salvini insiste nel difendere la pensione anticipata a 64 anni, la flat tax a 100mila euro per le partite Iva e il voucher sanitario per gli anziani, ma anche «affitti brevi e cedolare secca».
Le tasse
Forza Italia, che continua a sperare nell'estensione del taglio dell'Irpef almeno fino a 55mila euro, punta a dare «risposte» ai giovani, proponendo di ridurre il peso fiscale a loro carico. Gli azzurri si impegnano inoltre per le retribuzioni e la previdenza delle forze dell'ordine. Giovani e famiglie sono la priorità di Noi Moderati, che propone tra l'altro cedolare secca al 5% sugli affitti a lungo termine e zero tasse per tre anni agli under 30 al primo impiego. Resta ancora da sciogliere il nodo delle misure a carico del sistema finanziario. Il contributo, quantificato in 5 miliardi, arriverà da «tutti», «banche, assicurazioni e anche altre realtà», chiarisce Tajani.
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