Erap Marche ha realizzato e cura la manutenzione di 1.943 Sae, Soluzioni abitative in emergenza. Di queste, ben 1.698 si...

Tommaso Fagioli, presidente di Erap Marche

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Erap Marche ha realizzato e cura la manutenzione di 1.943 Sae, Soluzioni abitative in emergenza. Di queste, ben 1.698 si trovano nella provincia di Macerata. Camerino da sola ne conta 311.
"Una volta completate le opere di urbanizzazione e poste in funzione le Sae, con conseguente assegnazione e presa in possesso da parte degli aventi diritto – ricorda il presidente di Erap Marche Tommaso Fagioli – si pose in evidenza la questione di come provvedere alla loro successiva gestione, non potendo prescindere dal prevedere una qualche forma di supporto ai residenti, regolamentandone le modalità e gli ambiti di competenza per le esigenze manutentive che si sarebbero rese nel tempo necessarie. Della questione si era fatto promotore Erap Marche, ente che ha messo a disposizione tutta la propria esperienza, organizzando una struttura ad hoc per la manutenzione delle aree Sae ricalcata sul modello del servizio di Pronto intervento manutentivo già da anni attivato a disposizione degli inquilini degli alloggi in gestione.
Questa struttura operativa prevede un centro direzionale al presidio di Ancona, con funzioni di raccordo delle attività e di supporto organizzativo e due strutture decentrate, dislocate nei Comuni di Camerino e Arquata del Tronto. Siamo onorati di aver contribuito negli anni a svolgere un servizio prezioso e competente a favore anche delle comunità colpite dal sisma, contribuendo a mettere a disposizione un alloggio, curandone la manutenzione e continuando ad investire per prevedere soluzioni di edilizia residenziale pubblica venendo incontro alle sollecitazione dei sindaci".
Dall’attivazione del servizio Manutenzione Sae (novembre 2020) ad oggi, sono state gestite oltre 4.200 segnalazioni di intervento, verificandone la fondatezza con altrettanti sopralluoghi in loco. E sono stati emessi circa 3.000 ordinativi di intervento ripartiti tra le varie ditte affidatarie.
Dopo le novità introdotte dal dl del 7 agosto, i sindaci dei Comuni più colpiti hanno lanciato un appello al governo: "La gestione e la manutenzione delle Sae non possono essere poste a carico dei Comuni né possono gravare sui bilanci comunali. È necessario garantire, per il momento, la continuità delle risorse e degli strumenti necessari alla loro gestione, manutenzione e/o rimozione anche nella fase successiva alla conclusione dello stato di emergenza".
© Riproduzione riservata