Assemini.
01 ottobre 2026 alle 00:14
In scadenza il contratto dei dieci dipendenti. La minoranza: «Il Comune deve assumerli»Il futuro occupazionale dei lavoratori ex Sardinia Green Island, Keller e Unilever, attualmente impiegati nei servizi comunali attraverso i programmi regionali di reimpiego, sbarca nell’Aula consiliare di Assemini. Durante l’ultimo Consiglio comunale di lunedì, il consigliere di minoranza Alessandro Casula ha portato all’attenzione del sindaco e della Giunta un’articolata interrogazione per fare chiarezza sulle prospettive dei dieci dipendenti in forza all’Ente, il cui orizzonte contrattuale si avvicina a una scadenza cruciale.
La scadenza vicina
Si tratta di lavoratori «beneficiari che si trovavano nella condizione di aver subito il licenziamento collettivo da una delle tre fabbriche». Lavoratori che, come sottolineato nell’interrogazione, hanno partecipato a questa misura tramite «dei cantieri che sono stati finanziati dall’assessorato al Lavoro e, in pratica, dall’assessorato all’Ambiente attraverso la Protezione civile». Nel documento, i firmatari ricostruiscono la situazione emersa dal recente verbale sindacale con la Filcams Cgil dello scorso 22 luglio. Secondo quanto riferito dall’amministrazione, infatti, i contratti attivi raggiungeranno la soglia dei 34 mesi il prossimo 30 novembre, data in cui il Comune intende disporre un’ulteriore proroga di due mesi per arrivare al limite dei 36 mesi. Superata questa soglia la strada tracciata dalla maggioranza sarebbe quella dell’esternalizzazione del servizio tramite gara d’appalto, corredata da una clausola sociale a tutela della continuità occupazionale. Una prospettiva che, tuttavia, non soddisfa le sigle sindacali, le quali chiedono di esplorare la via dell’assunzione stabile diretta.
Una questione urgente
A rendere la questione ancora più urgente è la composizione stessa del personale: dei 10 dipendenti attualmente in servizio ad Assemini, ben 7 sono operai specializzati impiegati nelle manutenzioni generiche, affiancati da un ingegnere, un ragioniere e un impiegato amministrativo.
L’inquadramento
Il nodo centrale sollevato dall’interrogazione riguarda proprio la possibilità di inserire stabilmente queste figure all’interno dell’organico dell’Ente. Dal rendiconto di gestione 2025, approvato lo scorso 14 settembre, emergono margini di capacità assunzionale che l’opposizione chiede di verificare con precisione, tenendo conto anche degli incentivi regionali per l’assunzione a tempo indeterminato di tali bacini. I consiglieri chiedono quindi se sia stato richiesto un parere formale alla Regione e quali ragioni giuridiche e finanziarie abbiano spinto l’esecutivo a escludere l’assunzione diretta, nonostante l’Ente risulti attualmente privo di operai in organico. A replicare è il sindaco Mario Puddu: «Ci siamo sempre impegnati per questi lavoratori, come dimostrato dai fatti, e continueremo a farlo». Tuttavia la risposta formale all’interrogazione arriverà nella sede deputata, in Aula consiliare.
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