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"Manzini come medico ha mantenuto discrezionalità amministrativa"

July 27, 2026

"I medici non hanno annullato in modo completo e assoluto la propria discrezionalità amministrativa di pubblici ufficiali". Questo il motivo...

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"I medici non hanno annullato in modo completo e assoluto la propria discrezionalità amministrativa di pubblici ufficiali". Questo il motivo per cui il Tribunale di Monza ha ritenuto la corruzione, ma non "per atti contrari ai doveri di ufficio", dichiarando la prescrizione per la vicenda delle protesi Ceraver impiantate, secondo l’accusa, in cambio di denaro, cene e viaggi. La Procura aveva chiesto per Claudio Manzini, il luminare della chirurgia ortopedica in servizio alla clinica Zucchi di Monza, la condanna a 4 anni e 3 mesi di reclusione per avere prestato sé e il suo staff per le visite negli ambulatori di medici di base compiacenti anche fuori dalla Lombardia per reclutare nuovi pazienti, senza limite di budget.

Mentre risultava già cancellata dalla prescrizione l’accusa di corruzione "nell’esercizio della funzione" relativamente all’uso delle protesi della società francese, che sarebbero state utilizzate soltanto se di reale utilità per il tipo di disturbo ortopedico dei pazienti. La condanna a 9 anni e 8 mesi di reclusione era stata chiesta per Marco Camnasio, ex responsabile commerciale Ceraver per la Lombardia, e due condanne a 4 anni e 9 mesi e una a 4 anni e 7 mesi per tre francesi dirigenti della Ceraver.

Per questa vicenda i chirurghi ortopedici del Policlinico di Monza, Marco Valadè e Fabio Bestetti, insieme al responsabile commerciale Ceraver per l’Italia Denis Panìco, hanno già patteggiato pene tra 2 anni e 8 mesi e 3 anni e 4 mesi. "La fama e la bravura indiscussa di Manzini da una parte gli consentono di conservare con più facilità la propria discrezionalità amministrativa e dall’altra la maggiore forza contrattuale gli assicura una relazione privilegiata e a differenza dei suoi colleghi le utilità vengono elargite in virtù di un contratto formale" che, sostengono i giudici, era "solo un paravento per versare a Manzini somme di denaro giustificate dal rapporto corruttivo".

Esclusa l’associazione a delinquere, per cui sono stati assolti gli imputati, ritenuti solo "concorrenti nei singoli episodi di corruzione in cui sono stati coinvolti da Panìco e Camnasio".

S.T.

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