"Il mare non si inquina al mare.
Quello che Goletta Verde misura alle foci è il referto finale di
ciò che accade a monte, nelle reti fognarie, nei collettori e
nei depuratori. Per questo i dati presentati oggi non sono un
fastidio per l'Ente Idrico Campano, ma uno strumento di lavoro".
Lo ha dichiarato il presidente dell'Ente Idrico Campano, Luca
Mascolo, intervenendo a Napoli alla presentazione della
quarantesima edizione di Goletta Verde, la storica campagna di
Legambiente dedicata al monitoraggio dello stato di salute del
mare e delle coste italiane.
Nel suo intervento Mascolo ha ringraziato Legambiente
Campania, la presidente Mariateresa Imparato e la Lega Navale
Italiana per l'organizzazione dell'iniziativa, sottolineando il
valore del monitoraggio indipendente svolto dall'associazione
ambientalista. "Quarant'anni di campionamenti sono, per chi
amministra l'acqua, quarant'anni di verifiche non richieste. E
le verifiche non richieste sono le uniche che contano davvero".
Il presidente dell'EIC ha invitato a non contrapporre i dati
di Goletta Verde a quelli ufficiali di ARPAC. "Sono due
termometri che misurano aspetti diversi dello stesso sistema.
ARPAC classifica la qualità delle acque di balneazione, mentre
Goletta Verde concentra i propri campionamenti proprio nelle
foci dei fiumi e nei punti più critici. È attraverso quei punti
che possiamo valutare l'efficacia del sistema fognario e
depurativo della Campania".
Ribadito anche il ruolo dell'Ente Idrico Campano nella
programmazione degli investimenti: "La depurazione non si
improvvisa in estate. Si costruisce negli anni, attraverso il
Piano d'Ambito, la programmazione delle opere e il controllo
degli interventi. È un lavoro che spesso non si vede, ma che
alla fine si misura in mare". Tra gli esempi concreti citati, il
programma Energie per il Sarno, che ha già consentito
l'eliminazione di 98 scarichi su 113 previsti e il collettamento
di circa l'80% della popolazione del bacino. "Ogni scarico
chiuso è un pezzo di fiume restituito. E ogni pezzo di fiume
restituito è, alla fine, un pezzo di mare".
Il presidente dell'EIC ha infine rilanciato la necessità di
rafforzare la collaborazione tra istituzioni e associazioni
ambientaliste. "ARPAC certifica, Goletta Verde monitora, i
gestori misurano e l'Ente Idrico Campano programma. Mettere
insieme queste informazioni in un quadro condiviso significa
individuare prima le criticità e intervenire con maggiore
efficacia".
"In questi anni - ha concluso Mascolo - abbiamo dimostrato
che dove la governance funziona e gli investimenti arrivano,
anche gli indicatori ambientali migliorano. L'obiettivo deve
essere replicare questi risultati in tutti i territori della
Campania. I dati di Goletta Verde ci ricordano ogni estate
quanta strada resta ancora da percorrere. Perché il mare, alla
fine, non mente".
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