“Il Comune dia rassicurazioni sull’inquinamento da biogas”. Sotto accusa il mancato monitoraggio delle emissioni e degli scarichi da ottobre a dicembre

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Mariano Comense, 28 luglio 2026 – Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi punta il dito contro la situazione scaturita dalla chiusura della discarica di Mariano Comense, il cui impianto è giunto alla cessazione definitiva dopo anni di attesa, e chiede spiegazioni a benefico dei cittadini.
I rischi
Le preoccupazioni arrivano dalla delibera di Giunta e dalla determina del responsabile del servizio del Comune, in cui si formalizza la rescissione del contratto con la società Ambiente Futuro srl, che aveva anche il compito di gestire tutte le incombenze. “Le inadempienze accertate dal Comune e dalla Provincia - si legge negli atti - riguarderebbero la mancata esecuzione di lavori inerenti il monitoraggio del biogas e del percolato. Di fatto, si tratta dei due elementi più preoccupanti, dal punto di vista ambientale, connessi al presente e al futuro del sito che ha ospitato la discarica. Ovvero il biogas, che è un inquinante atmosferico, e il percolato, pericoloso per le falde sotterranee”.
La mancata esecuzione di interventi al gestore della discarica, la società Ambiente Futuro srl, riguarderebbero l’ammodernamento della “torcia“ a corredo della rete di captazione del biogas, il mancato completamento dei lavori di adeguamento del sistema di allontanamento delle acque meteorologiche confluenti a monte del tombotto e il mancato rispetto della periodicità mensile relativa al monitoraggio del biogas da ottobre a dicembre 2025. Infine, il mancato monitoraggio degli scarichi.
“Come Circolo – dice il presidente Roberto Fumagalli - chiediamo all’amministrazione e alla Provincia, che ha il compito di vigilare sugli impianti per rifiuti, ogni rassicurazione relativa alle possibili ricadute ambientali conseguenti alle accertate inadempienze da parte del gestore della discarica”.
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