Talana.
21 settembre 2026 alle 00:24
Le 140 piante di marijuana stavano crescendo rigogliose tra la vegetazione. I coltivatori erano prossimi alla raccolta e già contavano il potenziale guadagno. Tutto procedeva secondo programma fino a quando, pochi giorni fa, non sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Lanusei che hanno estirpato le piante, alte più o meno un metro e mezzo. Così sulla piantagione de Sa Figu bianca, in territorio di Talana, sono scorsi i titoli di coda.
Quando i militari hanno fatto irruzione nel terreno coltivato hanno rinvenuto anche una cisterna d’acqua, rotoli di tubo in polietilene, la relativa raccorderia con tanto di impianto automatizzato per l’irrigazione delle piante. Tutti elementi che confermano una costante presenza umana dedita alla cura della piantagione. I coltivatori? Neanche l’ombra. Come da prassi, i militari hanno provveduto a estirpare le piante e alla distruzione. La marijuana, pronta a essere raccolta, era destinata al mercato dello spaccio. In Ogliastra, il periodo ideale per la raccolta della marijuana coltivata all’aperto si concentra tradizionalmente tra fine settembre e la fine di ottobre, potendosi estendere fino A novembre per le varietà più tardive. Lo scorso anno, sempre in questo periodo, nelle campagne di Talana i militari della squadriglia di Arzana avevano scoperto una coltivazione composta da 482 piante, alte tra 80 e 130 centimetri. Negli stessi giorni, sempre nel corso di servizi di controllo del territorio finalizzati alla repressione del traffico di droga, 170 piante erano state rinvenute anche a Tortolì, vicino all’aeroporto, e una decina pure a valle di Villagrande. (ro. se.)
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