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Marina, medico a 25 anni con 1.260 pazienti. “Continuo a imparare ogni giorno”

September 2, 2026

Tolentino (Macerata), 2 settembre 2026 – “Fare la prima esperienza sul campo a Tolentino mi dà anche la possibilità di restituire qualcosa al territorio in cui sono cresciuta”.

La dottoressa Marina Mema, 25 anni (26 il prossimo ottobre), è nata a San Severino, cresciuta a Belforte e si è laureata il 3 luglio al San Raffaele di Milano, dopo gli studi al liceo scientifico Filelfo di Tolentino.

Si stava interrogando sul da farsi per il futuro, se restare su o tornare a casa, quando è arrivata la proposta dell’Ast di Macerata.

Considerando la carenza di medici a Tolentino, acuita dallo stop del dottor Franco Cencetti, non ci ha pensato due volte. È operativa dal 10 agosto nello studio medico Fisiomed a Palazzo Europa. Le sono stati trasferiti in automatico tutti gli ex pazienti di Cencetti, 1.148; col passare dei giorni se ne sono aggiunti altri. Attualmente conta circa 1.260 assistiti (il massimale è 1.500).

Dottoressa Mema, quando è nata la sua passione per la medicina?

“Credo sia nata quando avevo 8 anni. La mia cuginetta di 2 anni, per una diagnosi di tumore, era ricoverata all’ospedale Bambino Gesù di Roma; io andavo spesso a trovarla. Inizialmente le avevano dato solo un paio d’anni di vita, poi invece è guarita. I dottori l’hanno salvata, le hanno ridato la vita e io ricordo che li vedevo passare per i corridoi come supereroi. «Da grande voglio diventare così», mi dicevo. L’obiettivo era aiutare le persone e continuare a studiare ogni giorno. Non avevo chiaro come sarebbe andata e quale sarebbe stato il percorso. È stata un’idea che si è maturata piano piano. Una scelta molto personale, partita da me”. 

Marina è operativa dal 10 agosto, nello studio medico Fisiomed a Palazzo Europa

Marina è operativa dal 10 agosto, nello studio medico Fisiomed a Palazzo Europa

Perché ha scelto di iniziare a Tolentino?

“Amo le Marche e questo territorio. Anche quando studiavo a Milano cercavo di tornare il più possibile. A Tolentino ci sono i miei nonni materni (ex pazienti del dottor Cencetti), a cui sono molto legata. Sono vicino ai miei cari ed è una buona opportunità di lavoro”.

Come sono andate queste prime settimane?

“Sono state intense, ma è andata bene. Passare dalla vita universitaria ad avere una responsabilità diretta sui pazienti, seguirli concretamente, è un grande cambiamento. I medici dello studio, Stefano Gobbi, Fabio Falconi e Lorenzo Fagotti, mi hanno aiutata moltissimo, soprattutto per la parte burocratica. Imparo ogni giorno cose nuove. I mutuati sono in aumento. Sembrano contenti che sia arrivata una dottoressa giovane e volenterosa e sono grati perché temevano di restare senza medico”.

Cosa risponde a chi dice che è troppo giovane per fare il medico?

“In realtà ho riscontrato questa critica solo sui social, in ambulatorio mai, anzi. So di avere ancora molto da imparare, ma questo accade sempre nella vita. Essere giovani non significa essere impreparati. Tutti i medici, anche i più grandi, hanno avuto un inizio. Ho studiato tanto per essere qui, e continuo a farlo”.

Cosa le piace di più del suo lavoro?

“Il rapporto con i pazienti, mi piace ascoltarli, poterli accompagnare nelle scelte. Il medico di base conosce la persona nel suo insieme, non nella singola patologia; per questo è un punto di riferimento”.

Il suo contratto a Tolentino è fino all’agosto 2027. Poi?

“Intanto voglio vivermi questa esperienza e imparare il più possibile. La medicina generale raccoglie tanti aspetti che mi piacciono, ma vediamo come va quest’anno”.