Parigi, 11 agosto 2026 – L’Italia sale in cattedra agli Europei di nuoto di Parigi. Oro per gli azzurri Nicolò Martinenghi nei 100 metri rana uomini e per Simona Quadarella negli 800 stile libero. A Parigi la romana vince il suo quarto oro continentale consecutivo (record nella disciplina) con il tempo di 8'15"55, davanti alle tedesche Isabel Gose, argento in 8'18"44, e Maya Werner, bronzo in 8'22"55.
Poco prima la doppia medaglia azzurra nei 100 metri rana uomini: Martinenghi campione olimpico in carica nella specialità è primo con il tempo di 58"58, mentre l'emiliano Simone Cerasuolo conquista il bronzo in 58"90. Sul podio sale anche il russo (sotto bandiera neutrale) Ivan Kozhakin con il crono di 58"68.
Storico il bronzo di Sara Curtis, prima italiana a salire sul podio dei 100 stile libero.
Sommario
- Storica Curtis: “Questo bronzo è un riscatto”
- Martinenghi: “Anno difficile, ho pensato di lasciare”
- Quadarella: “Difficile confermarsi”
- Cerasuolo: "Sarei morto per questo podio”
- Ceccon passa nei 200 dorso, quarto nei 50 farfalla
- Gli altri italiani in finale

Sara Curtis (a destra) e Beryl Gastaldello
Storica Curtis: “Questo bronzo è un riscatto”
Curtis, 20enne di Savigliano, tesserata per Esercito, è la prima italiana a salire sul podio dei 100 stile libero. L'azzurra ha toccato in 52"72, dietro alle olandesi Marrit Steenbergen (51"90, record dei campionati) e Milou Van Wijk per un solo centesimo (52"71).
“Sono veramente contenta perché prendere questa medaglia è importantissimo per me, per la mia crescita, per la mia famiglia e per me soprattutto è un riscatto. Ho scritto una pagina importante per me. Forse speravo di fare leggermente meglio alla fine e poi per un centesimo ho perso una medaglia d'argento ma va benissimo così e questo mi spinge a lavorare meglio sugli arrivi”. Lo ha detto Curtis commentando la vittoria.
Curtis, 20 anni di Savigliano, tesserata per Esercito, è allenata alla Virginia University da Todd De Sorbo.

Nicolo Martinenghi medaglia d'oro agli Europei di nuoto
Martinenghi: “Anno difficile, ho pensato di lasciare”
Non ho parole. È stato un anno difficile, mi merito tanto
Sono le prime parole a caldo di Martinenghi, ai microfoni Rai, dopo l'oro nei 100 rana. “Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglia e di riscatto. Ho provato a mettere in acqua tutto quello che potevo. Oggi su quel blocco mi sentivo di avere qualcosa in più per lottare – ” ha aggiunto il campione –. Quando le cose si incastrano perfettamente non fai fatica a sognare. È stato un anno difficilissimo, ma non smetto mai di stupirmi. Questo è il mio mondo, voglio farlo ancora per un po'. Ritiro? Ci ho pensato un po' quest'anno, non lo nego. Ho avuto momenti di down dove pensavo che la piscina fosse passata in secondo piano. Ma quando ti accorgi di avere il cuore per lottare non devi avere niente di cui aver paura”. Martinenghi torna campione europeo nei 100 rana dopo il titolo vinto a Roma nel 2022.

Simona Quadarella medaglia d'oro agli Europei
Quadarella: “Difficile confermarsi”
“Sapevo che Gose sarebbe partita veloce, io sapevo che avrei dovuto sprintare nella seconda parte di gara e così ho fatto. Sono contenta. Il mio segreto visto il quarto titolo europeo? Non lo so, io cerco sempre di mantenermi costante e vincere altri titoli europei è sempre stimolante, perché vincere è difficile ma confermarsi lo è di più”. Così Simona Quadarella ai microfoni della Rai dopo l'oro conquistato negli 800 stile libero. "Ho vinto altri titoli europei, ma vincere ancora è sempre stimolante. Come dico sempre vincere è difficile, ma riconfermarsi lo è ancora di più”.

Il podio dei 100 metri rana uomini: Simone Cerasuolo (medaglia di bronzo), Nicolo Martinenghi (oro) e l'atleta russo neutrale Ivan Kozhakin (argento)
Cerasuolo: "Sarei morto per questo podio”
La felicità ha anche il volto di Cerasuolo, medaglia di bronzo
Sarei morto in guerra pur di arrivare a questo podio: lo volevo a tutti i costi
Lo ha detto dopo aver vinto il terzo posto: “Devo dire la verità, ieri pomeriggio ero arrabbiatissimo e nervoso, mi sarei preso a pugni. Oggi ero pronto a tutto. Sono entrato cattivissimo in vasca. Sono contento. Gli ultimi dieci metri non finivano mai, ma ci ho messo tanto di quel cuore che è difficile da spiegare”.
Ceccon passa nei 200 dorso, quarto nei 50 farfalla
Thomas Ceccon accede alla finale nei 200 metri dorso maschili. Sceso in acqua pochi minuti prima per la finale dei 50 rana, firma il terzo tempo della sua semifinale chiudendo in 1'55"86 (ultimo crono utile per la finale): si giocherà una medaglia sulla distanza domani alle 18.40. Nella seconda prova arriva il record europeo dell'ungherese Hubert Kos in 1'52"30.
Poco prima l’atleta veneto ha sfiorato la medaglia di bronzo nei 50 farfalla classificandosi quarto in 22"72 a cinque centesimi dal suo record italiano stabilito lo scorso anno ai Mondiali di Singapore. Oro al russo, in gara come atleta neutrale, Egor Kornev (22"52), argento al francese Maxime Grousset (22"54), bronzo al bielorusso, anche lui neutrale, Grigori Pekarski (22"68).
“Ripensando ai 50 farfalla mi dispiace molto: sarebbe bastato fare il mio migliore per prendere una medaglia”. Lo ha detto Ceccon dopo la semifinale dei 200 dorso. "Non cambia molto, anche se una medaglia fa sempre piacere. L'altura sui 50 incide poco, il livello per vincere era 22"50. Parlando dei 200 dorso, invece, bene. Avevo appena venti minuti tra le due gare e credo che pochi al mondo riescano a disputare due prove così diverse in così poco tempo. Domani sarà battaglia, perché il ragazzo ungherese (Hubert Kos, ndr) passa in 53. Penso di poter abbassare il tempo nuotato oggi”, ha aggiunto Ceccon.
Gli altri italiani in finale
Benedetta Pilato e Lisa Angiolini volano in finale nei 100 metri rana donne. La classe 2005 tarantina firma il crono di 1'05"85 nella seconda semifinale, chiusa al terzo posto, mentre la 31enne toscana è quarta nella prima semifinale con il tempo di 1:06.47. Le due azzurre saranno in gara per la medaglia domani alle 18.58.
Carlos D'Ambrosio vola in finale nei 100 metri stile libero maschili. Il classe 2007 veneto nuota in 47"70, stampando il miglior tempo della sua semifinale: andrà a giocarsi una medaglia domani alle 18.52. Niente da fare, invece, per l'altro azzurro in semifinale, ovvero Manuel Frigo, anche lui veneto, al quale non basta il crono di 48"54.
Silvia di Pietro passa in finale nei 50 metri farfalla femminili. La romana firma il crono di 25"76, il terzo della sua semifinale, staccando il pass per l'atto conclusivo in programma domani alle 18.47. Out invece Elena Capretta, alla quale non basta il tempo di 26"42.
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