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Marzio Giangiulio trovato morto a Ponza, la giornata di immersioni con la fidanzata e la nuotata da solo: cosa non torna

August 28, 2026

È stato trovato senza vita a circa 300 metri dalla costa Marzio Giangiulio, da alcuni diportisti al largo di Punta Papa, nella zona nord-occidentale di Ponza. Romano, il 23enne apparteneva a una famiglia molto conosciuta di Roma, alla guida dell'azienda florovivaistica Garden Nomentano.

Per lui e per la sua famiglia, Ponza non era una meta occasionale: da anni possedevano una villa nella zona di Giancos e avevano costruito nel tempo un legame stretto con l'isola, diventandone frequentatori abituali e parte della sua vita sociale estiva.

La ricostruzione dell'incidente

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, il giorno della tragedia Marzio si trovava sull'isola per una giornata di mare insieme alla fidanzata, a bordo del gommone di una scuola di diving locale. Mentre la ragazza si immergeva con il resto del gruppo, il giovane aveva scelto di non partecipare all'immersione, optando invece per una nuotata in superficie con pinne e maschera.

Nuotando, si sarebbe allontanato progressivamente dal punto in cui era ancorato il gommone, fino a raggiungere una distanza considerevole dalla costa.

Non è ancora chiaro quanto tempo sia trascorso prima che il suo corpo venisse avvistato da un'altra imbarcazione in transito nella zona.

Sono stati proprio gli occupanti di quella barca a lanciare l'allarme, facendo scattare l'intervento dei soccorsi: personale del 118, Guardia costiera e Guardia di finanza sono intervenuti sul posto, ma per il ragazzo non c'era più nulla da fare.

Le indagini e le cause della morte

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino e affidate alla Guardia costiera, che dovrà ricostruire con precisione gli spostamenti del giovane nelle ore precedenti al decesso, ascoltando la fidanzata, gli altri presenti sul gommone e chi ha ritrovato il corpo.

Sul cadavere non sarebbero stati riscontrati segni evidenti di traumi o contusioni, elemento che ha portato gli inquirenti a escludere, almeno in una prima fase, l'ipotesi di un urto con un'imbarcazione in transito. La presenza di schiuma alla bocca ha invece indirizzato le indagini verso l'ipotesi di un malore improvviso sopraggiunto durante il nuoto, ma si tratta al momento solo di una pista, che dovrà trovare conferma nell'autopsia.

La salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino, a disposizione della magistratura in attesa degli esami medico-legali che stabiliranno le cause esatte del decesso.


Ultimo aggiornamento: venerdì 28 agosto 2026, 11:43

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