Elephants

Massari a Gardone Riviera: ecco com'è il nuovo palazzo gastronomico

September 30, 2026

I Massari aprono a Gardone Riviera: com'è?

Le sfide non hanno mai spaventato la famiglia Massari, ma questa volta si vola in alto, anzi, sul lago, con l’occupazione (golosa) di Palazzo Wimmer a Gardone Riviera, dove sino al 1915 sorgeva il raffinato casinò. Il luogo si chiamava Kursaal, nato nel 1909 quando il confine con l’Impero Austro-Ungarico era a soli 40 km verso nord. Ora è diventato un nuovo luogo dedicato al gusto, alla bellezza e all'arte dell'ospitalità: apre le porte sul Garda, Massari Gardone Riviera. Può essere definito serenamente il palazzo gastronomico della famiglia, realizzato insieme ai soci del Gruppo Orion, con l'obiettivo di creare una destinazione capace di accompagnare gli ospiti per tutta la giornata, offrendo esperienze diverse. Tutte accomunate dalla stessa ricerca dell'eccellenza, che poi è il marchio di famiglia. E se ovviamente Sua Dolcezza Iginio controlla tutto e di più, il regista dell'operazione è Nicola, il figlio 43enne e amministratore delegato della società. «Massari Gardone Riviera è un passaggio verso l’ampliamento delle nostre attività in generale e sul lago di Garda. E abbiamo in cantiere altre idee - spiega - Intanto vediamo di fare bene qui, per il pubblico, che resta la base per ottenere, magari, dei riconoscimenti che fanno sempre piacere. Per ora, tengo a un aspetto importante: far capire che il lato salato dei Massari vale quanto quello dolce, conosciuto da tutti. Vorrei piantare un’altra bandierina, insomma».

Iginio Massari a Gardone Riviera.

Iginio Massari a Gardone Riviera.

Va sottolineato che il recupero dell'edificio è stato concepito nel rispetto della sua identità storica e architettonica, con l'obiettivo di valorizzarne il carattere e reinterpretarne gli spazi in funzione di una nuova destinazione. L'intervento restituisce così a Palazzo Wimmer un ruolo centrale nella vita di Gardone Riviera, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale del territorio. La realizzazione di Massari Gardone Riviera è il risultato di un importante lavoro collettivo che ha coinvolto competenze imprenditoriali, finanziarie, architettoniche e operative. «Insieme al noto studio bresciano Gate abbiamo puntato a preservare l’anima storica di Palazzo Wimmer, con il suo stile liberty austriaco. E lavorato tantissimo sugli arredi per ricreare l’atmosfera del primo ‘900 sul Garda. Non c’è dettaglio che sia stato trascurato», sottolinea Nicola Massari. Il piano terra apre oggi al pubblico con pasticceria, caffetteria, bistrot e pizzeria: quattro anime complementari che compongono un'offerta pensata per essere vissuta dalla prima colazione fino alla cena. Il progetto si svilupperà ulteriormente con l'apertura del ristorante gastronomico al primo piano, entro il mese di novembre, e con l'inaugurazione del Sunset Bar panoramico, nella primavera del 2027.

Palazzo Wimmer poi Casinò e ora con il concept dei Massari.

Palazzo Wimmer, poi Casinò e ora con il concept dei Massari.

Ufficio stampa

La giornata può cominciare con la colazione d'autore firmata Massari, in cui la grande tradizione della pasticceria italiana incontra la qualità delle materie prime e la cura delle lavorazioni. Insieme alla caffetteria costituisce il cuore dell'offerta, con una selezione di creazioni dolci che esprimono l'identità del marchio Iginio Massari Alta Pasticceria, tra grandi classici, prodotti da forno, lievitati e proposte contemporanee. Il bistrot accompagna il pranzo e la cena con una cucina italiana che valorizza la stagionalità, la qualità degli ingredienti e il piacere di una ristorazione capace di coniugare ricerca e accessibilità. Menù di antipasti, portate principali e dolci, in cui vitello tonnato, polpo alla diavola e risotto allo zafferano trovano contraltare nelle brescianità dei casoncelli e del manzo all'olio. Accanto alla cucina, la pizza diventa protagonista di una proposta dedicata all'arte della lievitazione, alla ricerca sugli impasti e alla selezione delle materie prime. Niente voli pindarici, al massimo una speck & noci e una crudo & arancia che incuriosiscono a fianco delle pizze classiche. «Spero di far sedere tutti: e non è una battuta. Dagli appassionati di pizze speciali e piatti d’autore a chi vuole concedersi un cappuccino e una brioche, italiani e stranieri, chi abita sul lago e i classici turisti di passaggio, che sono comunque importanti per l’economia del Garda. Anche per questo, l’orario di apertura va dal primo mattino per colazione a tarda sera per un dopocena», spiega Massari junior.

L'executive chef Alessandro Proietti Refrigeri.

L'executive chef Alessandro Proietti Refrigeri.

Ufficio stampa

La cucina è affidata all'executive chef Alessandro Proietti Refrigeri, che porta nel progetto la propria esperienza nell'alta ristorazione e una visione della cucina italiana contemporanea attenta alla stagionalità e alla valorizzazione degli ingredienti. La pizza porta la firma del pizza chef Daniele Viviani, che interpreta l'arte della lievitazione attraverso la ricerca sugli impasti, la selezione delle farine e l'attenzione all'equilibrio dei sapori. Non sfugge a quanti conoscono il fine dining, la prima firma. Proietti Refrigeri, 38enne romano di fama e di talento: già due volte stellato (Villa Naj a Stradella, La Coldana a Lodi), un biennio a La Pergola di Heinz Beck dopo un periodo dal 2012 al 2014 al Noma - quando era senza dubbio il miglior ristorante al mondo - arrivando a essere capopartita e sous-chef del pop-up di Tokyo. Non era mai stato sul Garda e ne è rimasto positivamente sorpreso. «Sapevo che avrei trovato eccellenze, come è normale in ogni territorio del nostro Paese, e ne sono felicissimo. Cito l’olio extravergine, il limone, il cappero, che si presta benissimo ad aromatizzare i piatti, e il pesce di lago, che mi ha spinto a creare una ricetta in cui si legano Garda e mare, con il dashi…» spiega.

La posizione di Massari Gardone Riviera è tra le più belle della zona.

La posizione di Massari Gardone Riviera è tra le più belle della zona.

Ufficio stampa

Il ristorante avrà una quarantina di coperti. «Con una visione internazionale, nel rispetto del territorio, perché non posso dimenticare le esperienze. È la mia cucina raccontata a tutti, comunque comprensibile e con il gusto al centro. Ci saranno due percorsi di degustazione, sei e otto portate». Un piatto che dobbiamo assaggiare? «Sicuramente frutta (stagionale), rape e vegetali: è del tutto naturale, come quando Iginio Massari l’ha paragonato a una serie di piccole pasticcerie in un piatto. L’ho creato nove anni fa, ma cambia sempre in base alla stagione con 24 e 26 elementi, impiattati a mo’ di orologio e abbinati a un infuso con camomilla e olio di fico frizzante. Un piatto più locale? Direi i Bottoncini di patate, bagoss, cavolo nero e zafferano». risponde. Non avrà un compito facile, considerando le attese e il nome della famiglia Massari. «Nelle degustazioni che abbiamo fatto si è vista la marcia in più. Ha la voglia di esprimersi al massimo ed è quello che serve a noi in questo momento», garantisce Maestro Iginio.