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Massi in lacrime: "Non si può parlare di calcio"

August 30, 2026

Dolore e lacrime nella sala stampa del Sanna di Sassari. Il presidente della Samb Vittorio Massi non riesce a trattenere la sua emozione dopo la prematura scomparsa del giornalista Pierluigi Bollettini colpito da un fatale malore mentre stava ritirando l’accredito per accedere all’impianto e svolgere come ogni domenica il suo lavoro. "Oggi - dice tra le lacrime il massimo dirigente rossoblù - purtroppo non parliamo di calcio. La Samb si stringe intorno la famiglia Bollettini e a tutti i suoi collaboratori. Tutti abbiamo fatto il tifo per lui quando ha accusato il malore fatale. Tutti abbiamo detto forza Gigi, ma non ce l’ha fatta. Se ne va un grande collaboratore. E’ morto in una lunga e bella trasferta in una bell’isola. Non vedremo più i suoi occhi belli ed il suo sorriso. Un abbraccio da tutti noi va alla sua famiglia. La squadra partirà presto domani mattina ma come società ci siamo messi a disposizione su tutto e cercheremo di dare una mano per tutto ciò che si deve fare".

Anche i 115 supporters rossoblù presenti al Sanna hanno ritirato gli striscioni alla notizia della morte di Pierluigi Bollettini in segno di lutto e di rispetto. Difficile, quindi, commentare la sconfitta di Sassari giunta con la Samb in dieci uomini per l’espulsione di Zini a fine primo tempo. Una gara che la formazione di Boscaglia stava giocando discretamente. Certo Kaprikas è stato l’autentico protagonista del match con interventi decisivi, ma anche i rossoblù hanno avuto chiare occasioni da rete. Soprattutto quella sprecata da Stabile al novantesimo.

La Samb torna così dalla Sardegna con un pugno di mosche in mano e mercoledì sarà di scena ad Altamura per il secondo turno della Coppa Italia di Serie C. E domenica al Riviera arriva la corazzata Spezia. Saranno comunque anche giorni importanti per quanto riguarda il calciomercato. Domani si chiudono le contrattazioni ed anche a Sassari si è vista la necessità di un attaccante che abbia dimestichezza con la porta avversaria. Sgarbi fa grande movimento, si sacrifica ma alla fine, almeno per quello che si è visto in questi primi 180 minuti, è poco incisivo negli ultimi sedici metri. Con a fianco un bomber di razza si formerebbe un tandem offensivo veramente interessante. Ma prima il diesse Mussi deve cercare di piazzare i calciatori che al momento non rientrano nei piani tattici di Boscaglia. E cioè il portiere Orsini, il centrocampista Maspero e gli attaccanti Semprini e Konatè. Insomma tre giorni di fuoco.

b.mar.