Un "saluto particolare" il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha rivolto nel suo discorso ai lavoratori della Electrolux. Lavoratori "impegnati nella difesa della loro identità". Un presidio degli operai è all'esterno del Teatro Verdi con uno striscione ed è stato anche a loro che il Capo dello Stato si è rivolto con un saluto al suo arrivo a Pordenone.
"La battaglia dei diritti" è "lungi dall'essere conclusa o che ne sia possibile, se non, da taluni, addirittura auspicato, un arretramento. Va sempre rammentato che il germe della libertà di pensiero, di vita, il valore delle persone, in altri termini, continua a persistere persino nei cicli più bui della storia". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia conclusiva di Pordenonelegge. "Con questa edizione, Pordenonelegge richiama la libertà di espressione, di manifestazione del pensiero, il valore del dissenso, ancor più prezioso dove viene negato", ha aggiunto.
"Il contributo recato con la Dissensio Arena di Pordenone, e gli eventi legati a questa intuizione - in un momento in cui emerge a livello globale la tentazione di democrazia illiberale, come se possa essere separata dalla libertà - hanno il merito di riproporre, anche con la testimonianza severa di donne e uomini che hanno pagato di persona, il valore dell'opera di quanti, intellettuali, artisti, dissidenti rispetto a ordinamenti che ignorano i diritti umani, concorrono con la loro libertà di pensiero e di azione, al progresso dell'umanità". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella alla chiusura del 27/o Pordenonelegge.
Il 27/o Pordenonelegge cade "nel pieno delle celebrazioni per l'80/o della Repubblica, scelta dal popolo italiano per un ordinamento che garantisse libertà e democrazia, crescita dei diritti, pace, progresso. Abbiamo il diritto di essere orgogliosi della strada percorsa. E' stata la scheda elettorale l'arma disarmata del confronto legittimo, dopo la dittatura e la sua guerra, a far progredire il Paese". Così il presidente Mattarella. "Sono il dialogo fra le culture, il confronto delle idee, i motori della storia. Nel solco della nostra storia di questi 80 anni si inserisce questa iniziativa, 'Festa del libro e della libertà'".
Il Presidente Sergio Mattarella è giunto a Pordenone per la cerimonia di chiusura della 27/a edizione di Pordenonelegge. Ad accoglierlo c'era una grande folla di persone che lo ha salutato con un applauso.
Il Capo dello Stato è sceso dall'auto ed ha raggiunto l'Hotel Moderno dove si tratterrà per alcuni minuti; successivamente attraverserà la strada e andrà al Teatro Verdi dove si terrà la cerimonia. Il Comune ha scelto ed esposto un messaggio molto chiaro per accogliere il Presidente: "Benvenuto tra i libri, presidente".
Nei pressi del teatro c'è anche un presidio autorizzato dei lavoratori Electrolux di Porcia (Pordenone) che espongono uno striscione con la scritta "L'Electrolux non si spegne", a ricordare la dura vertenza del gruppo. Il Capo dello Stato farà un intervento dopo i saluti del sindaco Alessandro Basso, del Presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga e del presidente della Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti. Poi a seguire è in programma il "Concerto per l'Italia", in cui si esibirà il Trio Il Volo. La visita del Presidente è considerata in città il primo grande test in vista di Pordenone Capitale italiana della cultura, il 2027.
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