Le ricerche della cagnolona Medea, scomparsa mentre si trovava in montagna con i proprietari, si sono concluse con il ritrovamento del dell'animale senza vita. I proprietari: "Tutto fa pensare che se ne sia andata in modo naturale, lassù, in montagna. E vogliamo pensare che abbia seguito fino all'ultimo quella che era la sua più grande passione: correre come il vento"
BOLZANO. “Purtroppo dobbiamo dare la notizia che non avremmo voluto dare: oggi abbiamo ritrovato Medea senza vita, non lontano dal luogo in cui era fuggita”.
Si concludono con un triste epilogo le ricerche di Medea, il galgo femmina originario della Spagna di taglia media che era scomparsa lo scorso 15 agosto mentre si trovava con i suoi proprietari, turisti in zona, lungo la discesa dalla località Crep da Les Dodesc – Cima Dodici, in provincia di Bolzano (QUI ARTICOLO).
A raccontare l'epilogo sono proprio i proprietari che spiegano quanto accaduto. “ Tutto fa pensare – scrivono – che se ne sia andata in modo naturale, lassù, in montagna. E vogliamo pensare che abbia seguito fino all'ultimo quella che era la sua più grande passione: correre come il vento”.
L'invito è quindi quello ad interrompere le ricerche e a non condividere ulteriormente in numerosi appelli che sono circolati in questi ultimi giorni. “Siamo profondamente addolorati – scrivono – ma almeno ora sappiamo dov'è e possiamo riportarla a casa”.
E poi la lunga serie di ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito a cercare Medea, condiviso appelli, dato indicazioni, percorso sentieri e strade o anche semplicemente che hanno dimostrato vicinanza ai proprietari.
“Grazie di cuore ai Carabinieri di S.Vigilio, in particolare a Mirko e Tring, nostro angelo custode in questi giorni difficili, grazie ai volontari che ci hanno guidato nelle ricerche, Debora dell'associazione Acchiappa levrieri e Harry Gruber e Maxi, grazie ai vigili del fuoco, al Soccorso alpino, alla Guardia Forestale, al Guardiacaccia, alle Aziende di Soggiorno e a tutta la comunità di Longiarü e di questo meraviglioso angolo di Val Badia, a partire da Marlis e Roman e tutto il personale dell'hotel Sanvì, i loro ospiti e i tanti turisti che si sono interessati ed hanno offerto aiuto. È stato commovente vedere quante persone si siano mobilitate per lei. Grazie a tutti”.