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Medicina, primo giorno di università per gli aspiranti dottori: in Lombardia 5.513 studenti

September 2, 2026

Statale tra gli atenei più scelti d’Italia anche se gli iscritti sono in lieve calo. Per Pavia 1.412 richieste. In Bicocca 1.163 iscritti per 200 posti. Via alle lezioni

Il professore Francesco Blasi accoglie i nuovi iscritti della Statale

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Milano – Primo giorno di università per gli aspiranti medici che ieri hanno cominciato il “semestre aperto“. Sono 5.513 in Lombardia: 2.304 alla Statale, 1.138 a Brescia, 1.018 in Bicocca e 1.053 a Pavia. Ma non tutti coloro che vorrebbero studiare in Lombardia sono a lezione nelle quattro università: quest’anno la sede indicata per il semestre filtro potrebbe non coincidere con la prima scelta dei candidati. È il caso della Statale, indicata in fase di registrazione da 2.585 studenti e tra gli atenei preferiti (risulta al quarto posto in Italia); Pavia è in cima alla lista dei desideri per 1.421 aspiranti medici, Bicocca per 1.108 e Brescia per 1.103.

In Statale

“I numeri sono sempre grandi, perché abbiamo più di tremila iscritti. C’è stata una leggera flessione rispetto all’anno scorso ma credo sia fisiologica”, commenta Francesco Blasi, presidente del Comitato di Direzione di Medicina e Chirurgia della Statale che ha accolto gli studenti nell’aula auditorium di via Valvassori Peroni. “Abbiamo imparato molto l’anno scorso – continua – e quest’anno, sulla base di quello che i nostri docenti ci hanno detto e sulla base di tremila questionari che abbiamo raccolto tra gli studenti iscritti al primo semestre filtro, abbiamo identificato quelle che erano le criticità riportate per intervenire”.

In particolare era emersa una richiesta, più forte delle altre: “Vogliamo stare insieme”. “E i docenti dicono che vogliono vedere gli studenti. Quindi abbiamo impostato quest’anno con uno sforzo organizzativo importante, ricavando più di duemila posti per i nostri studenti, su sei linee e aule che sono occupate 4-5 giorni alla settimana, per 4-6 ore, dalla mattina al pomeriggio”.

Il posto si prenota via app. E ieri alcune aule erano già sold-out. “Mettiamo a disposizione quasi il 70% di posizioni per gli studenti, restando nei numeri della fisiologica frequenza. Gli altri si collegano in streaming. Le lezioni verranno registrate e prima della sessione d’esame potranno essere riviste per ripassare gli argomenti”. C’è chi ha scelto la Statale ma frequenterà questi mesi altrove, complice il caro-vita. “Tra Medicina, Veterinaria e Odontoiatria, siamo stati scelti come prima opzione da 3.407 studenti. Permettere di seguire le lezioni in un’università vicina, ma poter scegliere di andare in un’altra università se si viene presi mi sembra una buona idea – commenta Blasi –. Bisogna tenere conto che stare a Milano è un investimento importante per due mesi e mezzo di lezioni”.

In Bicocca

In Bicocca i 1.163 iscritti (tra Medicina e Odontoiatria) del semestre aperto sono stati accolti ieri dal rettore Marco Orlandi, dai prorettori e da Maria Carla Gilardi, presidente del corso di Medicina e Chirurgia: “Abbiamo dato informazioni sul diritto allo studio, sull’orientamento e i servizi dell’ateneo – spiega la professoressa Gilardi – . Le aule erano piene al 90%. L’anno scorso il modello ha funzionato bene, abbiamo avuto un numero di studenti che hanno superato le tre prove superiori ai posti disponibili e riempito Medicina senza bisogno di scorrere le graduatorie. Quest’anno abbiamo replicato il modello seguendo le nuove indicazioni ministeriali, ampliando i tempi”. E dividendo le lezioni in tre fasi: la prima in presenza, la seconda in remoto e poi le esercitazioni. “In tutti e tre i periodi diamo uno o due giorni a casa per lo studio e per facilitare l’apprendimento – sottolinea Gilardi –. Abbiamo squadre di docenti molto coordinate tra loro, sia nell’organizzazione che nei programmi. Per esempio Biologia inizierà una settimana dopo per dare nozioni di Chimica propedeutica utili alla Biologia. Si conferma l’attrattività dell’ateneo, con un rapporto di cinque candidati per posto (in Bicocca sono 200 solo per Medicina)”.

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