Elephants

Mediterraneo sempre più caldo, il mare tocca i 33°C. «Così aumentano nubifragi e grandinate violente»

August 7, 2026

Una situazione così persistente di caldo anomalo non ha fatto altro che contribuire al surriscaldamento del Mediterraneo, che ha registrato temperature superficiali sopra la norma quasi ovunque ma in modo particolare sui nostri bacini e sul comparto occidentale.

Sulle Baleari la boa di Sa Dragonera ha registrato un valore di ben 33°C, da pieno tropico ed un mare più caldo costituisce un serbatoio di energia maggiore per i sistemi temporaleschi e le future perturbazioni in arrivo.

L'accoppiata mare-atmosfera più calda significa così maggior vapor acqueo presente e quindi acqua precipitabile: un setup che potrà incentivare i fenomeni estremi, anche e soprattutto in vista dell'autunno.

Il flusso caldo dal Nord Africa

Un mix di caldo e umidità che comporta dunque un elevato disagio bio-climatico ma non solo: più l'aria è umida e più faticosamente tende a raffreddarsi al calar del sole. Per tale motivo ci sono temperature elevate anche di sera e i valori minimi si mantengono su cifre elevate: le aree peggiori sono quelle urbane, per via del maggiore accumulo di calore, ma anche le coste, in quanto a contatto con un mare decisamente caldo che rilascia calore anche nelle ore notturne.

In aggiunta il calore si sta accumulando ormai da lungo periodo - affermano gli esperti - contribuendo a innalzare le temperature minime giorno dopo giorno. Nel caso specifico dell'Italia sono state registrate temperature minime di ben 24-25°C su gran parte dei settori, anche superiori nelle grandi città, fino a persino 26-27°C sulle aree costiere ma con picchi di 28°C sulle coste marchigiane e ben 29°C tra Reggino e Messinese.

Valori inferiori solo sui settori più interni dove l'aria è risultata anche più secca, in particolare sulle vallate appenniniche.

I temporali violenti

Come sottolineano Edoardo Ferrara di 3bmeteo: «Il temporale si genera con una forte corrente ascensionale, che ne costituisce la linfa. Tanto più l'aria è calda, tanto più risulta leggera e sale dunque verso l'alto. In aggiunta, se l'aria è anche umida, risulta ancora più leggera» - proseguendo: «Va da s dunque che le masse d'aria che ci stanno interessando costituiscono un serbatoio di energia enorme per i sistemi temporaleschi, che una volta sviluppati hanno maggiore possibilità di manifestarsi in modo violento con nubifragi, forti raffiche di vento e soprattutto grandine anche di grosse dimensioni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA