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Meloni sulle classi con stranieri: "Mattarella firmava circolari per ridurle". E al M5S: "Pago ancora Superbonus"

September 22, 2026
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Redazione 22 settembre 2026 20:10

Giorgia Meloni nella puntata di Cinque minuti con Bruno Vespa (fonte: screenshot da RaiPlay)

Giorgia Meloni chiama in causa Sergio Mattarella per difendere la proposta del governo di limitare al 30% la presenza di studenti stranieri che non conoscono l'italiano nelle classi scolastiche. La presidente del Consiglio risponde così alle polemiche nate dalle parole pronunciate dal capo dello Stato durante l'inaugurazione dell'anno scolastico. 

meloni ospite cinque minuti rai 1 bruni vespa oggi 22 settembre 2026
Giorgia Meloni ospite da Bruno Vespa nella puntata di Cinque minuti, su Rai 1

"Quando il presidente della Repubblica era ministro dell'Istruzione redigeva circolari che invitavano a non concentrare ragazzi stranieri nella stessa classe, è una misura di buonsenso. Mi pare sia giusto portarla avanti", afferma Meloni nell'intervista a Cinque Minuti, in onda martedì 22 settembre su Rai 1.

La risposta a Mattarella

A scatenare il confronto è il discorso pronunciato dal capo dello Stato ad Amatrice, dove ha inaugurato l'anno scolastico 2026-2027 all'Istituto omnicomprensivo Sergio Marchionne, nel decimo anniversario del terremoto.

Mattarella ha ricordato il principio costituzionale della scuola aperta a tutti, richiamando il suo ruolo nella costruzione di una società capace di integrare persone con provenienze ed esperienze differenti. La scuola, ha affermato, deve aiutare a non formare ghetti e a non alzare barriere, favorendo la fiducia delle famiglie e la coesione sociale. 

Ospite a "Cinque Minuti", programma condotto da Bruno Vespa su Rai 1, Meloni commenta: "Non credo che il Presidente della Repubblica abbia paura delle classi ghetto: ho letto questa interpetazione prevalente", afferma la premier, spiegando di non condividere la lettura di chi considera il discorso del capo dello Stato una contestazione dell'iniziativa del governo. "Personalmente non la leggo così, perché il presidente della Repubblica dice che la scuola deve superare i ghetti, non creare ghetti".

Secondo Meloni, la proposta dell'esecutivo andrebbe proprio nella direzione di creare "classi più equilibrate". La presidente del Consiglio precisa inoltre che il tetto del 30% riguarda i ragazzi stranieri "che non parlano la nostra lingua".

Meloni attacca l'Istat: "Non so se sottostimi gli italiani o il governo"

Nella stessa intervista, la premier torna sui conti pubblici e sul mancato raggiungimento della soglia del 3% nel rapporto deficit-Pil. "Sono dispiaciuta perché abbiamo fatto un lavoro molto complesso in questi anni che ci ha portato a diminuire il deficit, lo dobbiamo ricordare dall'8,1% quando ci siamo insediati all'attuale 3,08%".

Meloni sottolinea che scendere sotto il 3% avrebbe consentito all'Italia di uscire anticipatamente dalla procedura europea per deficit eccessivo. La presidente del Consiglio contesta poi le revisioni statistiche dell'Istat, che ha aggiornato all'1,1% la crescita economica del 2024, inizialmente stimata allo 0,7%.

"Ora io non so se l'Istat sottostimi gli italiani o sottostimi il governo, ma sta accadendo sempre e mi spiacerebbe molto se questo accadesse anche fra due anni e se noi fra due anni dovessimo scoprire che in realtà stavamo sotto al 3% ma le stime erano diciamo troppo prudenti".

Bollo auto, la replica al M5s: "Sto ancora pagando i 200 miliardi dei bonus edilizi"

Meloni difende infine l'esenzione del bollo auto prevista per il 2027, respingendo le accuse delle Regioni sui possibili tagli alle risorse sanitarie. "La misura che costa 2,4 miliardi non viene pagata dalle Regioni. Le Regioni vengono rimborsate dallo Stato per le risorse che non chiaramente raccolgono con il bollo auto".

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La premier attacca quindi il Movimento 5 Stelle, che ha accusato l'esecutivo di voler finanziare la campagna elettorale attraverso il provvedimento. "Quando sento una frase del genere da esponenti del Movimento 5 Stelle, atteso che sto ancora cercando di pagare i 200 miliardi di euro di bonus edilizi che abbiamo utilizzato per consentire a Giuseppe Conte di dire che le persone potevano gratuitamente ristrutturare la loro casa, mi fa abbastanza sorridere".

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Meloni assicura che nulla sarà sottratto alla sanità regionale e sostiene che i presidenti delle Regioni contrari alla misura potrebbero decidere di non aderire, rinunciando al contributo statale e continuando a riscuotere il bollo. La premier ha poi definito "strumentali" le critiche dei presidenti regionali appartenenti ai partiti di opposizione.