x
Vai al contenuto
/
Il vicedirettore tecnico Simone Resta conferma che la Mercedes correrà in Texas con la W17 aggiornata per venire a capo dei problemi di assetto
Riproduzione riservata
Pubblicato il 17 Ottobre 2026 ore 08:00
4 minuti
La Mercedes non ha intenzione di arrendersi sugli aggiornamenti, convinta che la nuova W17 abbia un potenziale superiore alla vecchia configurazione. I sensori di bordo hanno registrato un effettivo aumento di carico aerodinamico, non costante, però, nelle varie condizioni di marcia, restituendo una finestra di funzionamento della macchina molto stretta. Tuttavia, nel corso dell’ultimo episodio del podcast The Nu Silver Arrows Show, il vicedirettore tecnico Simone Resta e il vice Team Principal Bradley Lord hanno anticipato che ad Austin la Mercedes scenderà in pista nella nuova versione, equipaggiata inoltre con la nuova ala anteriore.
Il problema del nuovo pacchetto
Simone Resta ha così riassunto il quadro tecnico dei recenti aggiornamenti in casa Mercedes, annunciandone il ritorno in Texas: “Misuriamo più carico aerodinamico, ma anche un bilanciamento diverso da quello che ci aspettavamo. Abbiamo ottenuto troppo carico all’anteriore, il che è un bene, dobbiamo solamente ricentrare la finestra di utilizzo. Dobbiamo semplicemente regolare meccanicamente la macchina, provando a correggere alcune di quelle caratteristiche che abbiamo riscontrato con questa configurazione e adattare il pacchetto per Austin, che è abbastanza diversa”.
A Singapore la Mercedes ha eseguito una prova comparativa tra la vecchia configurazione, affidata a George Russell, e gli aggiornamenti montati sulla macchina di Antonelli, raccogliendo informazioni preziose. Spiega Resa: “Penso che abbiamo ottenuto carico aerodinamico, ma forse non allo stesso livello in ogni singola condizione di utilizzo dell’auto in pista. Questo sta alterando un po’ il bilanciamento della macchina in quelle condizioni e quindi il pilota deve adattarsi e anche l’assetto. Il modo in cui facciamo lavorare l’auto per estrarre il massimo sta cambiando e così anche il modo di guidarla”.
Il caso dell’ala anteriore
Agli aggiornamenti arrivati in Malesia è poi seguita l’ala anteriore che ha debuttato a Singapore, prontamente accantonata dopo un solo turno di prove libere. Resta, però, ha specificato che la Mercedes non aveva ancora intenzione di sfruttarla in gara: “Non stavamo pianificando di utilizzarla in gara, ma volevamo controllarla, confrontarla con la vecchia, raccogliere dati, fare i compiti e casa e prepararci al meglio per il prossimo evento”. Bradley Lord ha fornito ulteriori dettagli: “Ne avevamo solo una, che ci eravamo affrettati a produrre. Ovviamente, avendone un solo esemplare, se la rompi corri il rischio di dover partire dalla pit lane. Utilizzarla in qualifica, nella Sprint o in gara non valeva il rischio, ma indubbiamente quanto abbiamo imparato è stato davvero utile”.

Parlando del nuovo alettone, anche il vice Team Principal ha confermato il ritorno della W17 aggiornata ad Austin: “Girare con la nuova ala anteriore durante le prove libere ne è valsa la pena, perché abbiamo imparato delle cose con cui speriamo di presentarci ad Austin in forma migliore con entrambe le auto nella configurazione aggiornata, utilizzando quel pacchetto e la nuova ala anteriore. La speranza è di poter sfruttare il maggiore picco di prestazione meglio di quanto non siamo riusciti a fare finora”.