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Si fa presto a dire che era tutto più facile

September 18, 2026

18 settembre 2026, 08:07 

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Tutte le partite vanno vinte, anche quelle contro avversari oggettivamente inferiori, perché è un attimo perdere anche contro il Lucento, se scendi in campo con l’atteggiamento sbagliato. Quindi, ok il Nec ha reso tutto un po’ più semplice, ma la voglia, anzi la smania di cancellare gli orrori di Reggio Emilia è un segnale che prescindedalla facilità della sfida. La Juventus ha giocato una partita seria, attenta, applicata e consapevole.

Juve, la regola deve essere questa

Ha dimostrato, cioè, che il Sassuolo può essere considerato un episodio edi avere la capacità di vincere le partite che sono da vincere. Non è poco, perché le cose peggiori, negli ultimi tre anni, si sono viste proprio nelle gare apparentemente più facili.

Certo, perché le distrazioni contro il Sassuolo vengano archiviate come accidentali, la concentrazione di ieri sera deve diventare la regola, deve essere il minimo sindacale di ogni prestazione della Juventus.

Europa League, una cosa è certa

Insomma, non è il caso di celebrare una vittoria oggettivamente facile, ma di coglierne il senso in un percorso di crescita di una squadra, che ha sbandato male domenica sera ed è rientrata in carreggiata quattro giorni dopo. Tanto ovvio quanto vero che la partita contro l’Atalanta sarà molto più sincera nel dirci a che punto è la Juventus di Spalletti, arrivata nel momento in cui si tirano le prime somme della stagione.

Una cosa è, però, certa fin da ora: l’Europa League esalta le caratteristiche di alcuni giocatori della Juve, in particolare quelli più tecnici: Nico, Alajbegovic, Woltemade, Douglas Luiz, Conceiçao si trovano decisamente a loro agio negli spazi un po’ più generosi che offre ilpalcoscenico della seconda coppa europea.

McKennie, un discorso a parte

La Juve, quindi, ha le qualità per andare fino in fondo a questa competizione, anche se affronterà avversari più temibili del Nec, soprattutto se dovesse mantenere l’atteggiamento e l’attitudine mostrate ieri sera. McKennie, invece, merita un discorso aparte: l’importanza dell’americano per l’equilibrio della squadra è fondamentale.  La sua assenza si è sentita perfino più di quella di Yildiz, proprio perché il suo eclettismo tattico è impossibile da riprodurre. Da rivedere, invece, il 3-4-2-1: la partita di ieri potrebbe falsare il giudizio. Certo, ieri sera, la Juve girava bene.

Tutte le partite vanno vinte, anche quelle contro avversari oggettivamente inferiori, perché è un attimo perdere anche contro il Lucento, se scendi in campo con l’atteggiamento sbagliato. Quindi, ok il Nec ha reso tutto un po’ più semplice, ma la voglia, anzi la smania di cancellare gli orrori di Reggio Emilia è un segnale che prescindedalla facilità della sfida. La Juventus ha giocato una partita seria, attenta, applicata e consapevole.

Juve, la regola deve essere questa

Ha dimostrato, cioè, che il Sassuolo può essere considerato un episodio edi avere la capacità di vincere le partite che sono da vincere. Non è poco, perché le cose peggiori, negli ultimi tre anni, si sono viste proprio nelle gare apparentemente più facili.

Certo, perché le distrazioni contro il Sassuolo vengano archiviate come accidentali, la concentrazione di ieri sera deve diventare la regola, deve essere il minimo sindacale di ogni prestazione della Juventus.