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Metropolitana a Napoli, l'assessore Edoardo Cosenza: «Linea 6, due nuovi treni pronti per l’America’s Cup»

October 18, 2026

Edoardo Cosenza, assessore ai Trasporti del Comune di Napoli, il primo nuovo treno della Linea 6 è arrivato a destinazione. Quali sono i prossimi passaggi e quando potranno salirci i passeggeri?

«Il convoglio è arrivato diviso in due sezioni da 19 metri, per il trasporto eccezionale, ed entrambe sono state calate - tra venerdì e sabato - nel tunnel realizzato a piazzale Tecchio. La prossima settimana saranno assemblate: avremo così il primo treno da 39 metri, contro i 25 di quelli attuali. Poi comincerà una fase impegnativa, con prove tecniche, verifiche finali dell’Ansfisa, che dovrà autorizzare il servizio. Puntiamo ad avere due nuovi treni operativi tra fine aprile e metà maggio del prossimo anno, in tempo per l'America’s cup. Il secondo arriverà tra circa un mese, dopo le prime prove sul primo».

L’obiettivo, dunque, è potenziare la flotta in vista della Coppa America di vela?

«Vogliamo arrivare a quattro convogli contemporaneamente in servizio: due nuovi e due della vecchia flotta. È una scadenza che riteniamo di poter rispettare, ma serve il via libera dell’Ansfisa. Non possiamo dare per scontato l’esito di questa procedura di sicurezza. L’America’s cup richiederà uno sforzo importante alla rete dei trasporti: vogliamo offrire un’alternativa all’auto privata e accompagnare l’afflusso di visitatori con collegamenti più frequenti verso l’area dell’evento».

Come cambierà la mobilità durante la manifestazione velica, soprattutto per raggiungere Bagnoli?

«Da mesi lavoriamo con Sport e Salute a un piano straordinario. Sulla Linea 2 si lavora a pieno ritmo alla nuova fermata di via Nuova Agnano, poi c’è Porta del Parco, che consentirà anche a chi arriva dalla stazione centrale di scendere vicino all’area di Bagnoli. Potenzieremo come detto la Linea 6 fino a piazzale Tecchio e da lì saranno previste navette per il villaggio. Anche la Cumana aumenterà le frequenze. Per raggiungere il lungomare saranno fondamentali la Linea 6 e il tram del Mare».

Oggi le attese sulla Linea 6 sono di circa venti minuti. Quanto si ridurranno grazie ai nuovi mezzi?

«Contiamo di dimezzarle, arrivando a un treno ogni dieci minuti. Ma aumenterà anche la capacità di trasporto: i nuovi convogli sono lunghi 39 metri, circa il 60% in più degli attuali. Considerando insieme frequenze e capienza, puntiamo a superare il 250% della capacità odierna. Vorrei ricordare che quando siamo arrivati la Linea 6 era chiusa da dieci anni, con treni progettati quarant'anni fa. Rimetterli in funzione è stato quasi un miracolo ingegneristico, grazie al lavoro del Comune e di Anm. È come rimettere in strada un’automobile di quarant’anni rimasta ferma per dieci: paradossalmente è stato più complicato recuperare i vecchi convogli che lavorare sui nuovi».

Quali sono invece i progetti di sviluppo della Linea 6?

«Stiamo già lavorando al tunnel che andrà verso Campegna, dove sorgerà il grande deposito-officina. I primi sei nuovi treni sostituiranno progressivamente quelli vecchi, ma l’ordinativo complessivo ne prevede 22, che potranno essere accoppiati formando undici convogli da circa 80 metri, quanto la lunghezza delle banchine. A regime l’obiettivo è una frequenza di quattro minuti e mezzo. Sono inoltre molto avanzati i progetti di estensione verso Bagnoli, con le fermate Neghelli, Acciaieria e la prosecuzione verso Posillipo, con piazza San Luigi. Significa raggiungere nuovi quartieri e ampliare il bacino di utenza. L’interscambio con la Linea 1 a Municipio è già oggi un punto di forza».

Passiamo alla Linea 1. Quando arriveranno altri treni e si ridurranno ulteriormente le attese?

«Attualmente circolano dodici treni, con una frequenza di poco inferiore ai sette minuti. Il nostro auspicio è metterne in servizio altri due entro Natale, arrivando a quattordici convogli e a un treno ogni meno di sei minuti. Significa un’attesa media di circa tre minuti. È il traguardo che ci siamo dati per la fine dell’anno, poi valuteremo ulteriori miglioramenti in vista della primavera».

E sul fronte delle nuove stazioni, quali sono le prossime scadenze?

«Entro la fine dell’anno contiamo di inaugurare la stazione Tribunale. Per Capodichino l’obiettivo resta la fine del 2027. Si sta lavorando molto intensamente, ma sarà difficile riuscire ad aprirla in tempo per l’America’s cup. Su opere di questa complessità bisogna essere prudenti con le date, pur mantenendo alta l'attenzione sui cantieri».