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Microsoft, perché l'addio al Pannello di Controllo in Windows 11 richiede tanto tempo?

August 4, 2026

Alcuni degli strumenti storici di Windows 11, come il Pannello di Controllo, Esplora File ed Editor nel Registro di Sistema, continuano ad avere un aspetto molto simile a quello visto su Windows 10 e persino Windows 7.

Una situazione che appare in contrasto con il percorso di modernizzazione estetica avviato da Microsoft con l’attuale sistema operativo, ma che secondo un dirigente dell’azienda ha una spiegazione precisa: aggiornare queste componenti è complesso perché bisogna preservare la compatibilità con anni di funzionalità e flussi di lavoro consolidati. A spiegare il motivo dei tempi lunghi è stato Marcus Ash, Corporate Vice President of Design and Research di Microsoft, intervenuto durante il podcast di Windows Central con cui ha discusso della difficoltà nel rinnovare alcuni elementi storici dell’interfaccia di Windows 11 e sottolineato come l’obiettivo dell’azienda non sia quello di lasciare invariati gli strumenti, ma di modificarli senza compromettere il loro funzionamento.

Secondo Ash, il caso del Pannello di controllo rappresenta una delle situazioni più delicate. “È per questo che elementi come il Pannello di controllo diventano complicati, perché se un cliente ha un driver o qualcosa che dipende da quella funzionalità legacy, dobbiamo fare attenzione a non rompere la promessa di compatibilità”, ha spiegato il dirigente che ha evidenziato come Microsoft sia costretta a considerare milioni di configurazioni hardware e software che utilizzano ancora componenti introdotte anni fa. il dirigente ha anche evidenziato come il supporto alle app e strumenti legacy rappresenti uno dei punti di forza principali di Windows 11 e l’obiettivo dell’azienda è trovare un equilibrio tra un’interfaccia più moderna e la necessità di mantenere la stessa affidabilità che gli utenti si aspettano dal sistema operativo.

Come Microsoft decide cosa aggiornare

Per decidere quali elementi aggiornare e quali invece lasciare invariati, Microsoft si affida a diversi indicatori, tra cui dati di utilizzo, telemetria e feedback degli utenti. Ash ha spiegato che l’azienda analizza l’intero percorso compiuto dagli utenti invece di concentrarsi su single finestre o schermate. La stessa filosofia però dovrebbe essere applicata anche all’Editor del Registro di Sistema, uno degli strumenti più potenti e delicati presenti in Windows, spesso usatoper modificare impostazioni avanzate o attivare funzioni nascoste. Secondo Ash, anche questo componente potrebbe ricevere in futuro un rinnovamento estetico senza perdere le sue caratteristiche fondamentali.

Il percorso di aggiornamento dell’interfaccia di Windows 11 sembra quindi destinato a proseguire gradualmente, ovviamente tenendo conto delle esigenze di tutti.

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