Milan-Lecce 3-0, i tifosi sui social: "Moreira come Theo Hernández" e 'Siamo da Scudetto"
Siamo nella prima pausa della stagione che è arrivata dopo 5 giornate di campionato. È tempo dei primissimi riscontri (ovviamente lontani dall'essere definitivi) sul Milan di Ruben Amorim.
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Ecco qualche statistica interessante dal sito Sofascore:
- Partite giocate: 5.
- Gol segnati: 10.
- Gol subiti: 4.
- Assist: 8.
- Possesso palla: 60,6%.
- Gol a partita: 2.
- Grandi occasioni create a partita: 3,8.
- Grandi occasioni fallite a partita: 2,6.
- Tiri totali a partita: 12,8.
- Passaggi accurati: 509 (89%).
- Gol subiti a partita: 0,8.
- Duelli vinti a partita: 47,4 (51,3%).
Il confronto punti con le ultime stagioni del Milan
Ma come sta andando a livello di punti Amorim rispetto alle ultimissime stagioni del Milan in Serie A? Ecco i punti collezionati dai rossoneri dopo le prime 5 partite del campionato:
Amorim è perfettamente in linea con le partenze migliori avute nelle ultime stagioni al Milan con tre discriminanti che vanno ulteriormente a favore dell'allenatore portoghese: va ricordato che Amorim è al debutto assoluto sulla panchina del Milan, non ha esperienza in Serie A e arriva volendo giocare un calcio completamente opposto a quello predicato dal suo predecessore.
Cosa ci insegna tutto questo? Che è totalmente inutile sparare sentenze e gridare già all'esonero o al fallimento di un progetto dopo una sconfitta. Amorim è partito molto bene a livello di punti fatti in Serie A, è a soli due punti dalla testa della classifica e sta dimostrando pian piano il suo gioco e le sue idee anche sul campo. Serve tempo e pazienza in un progetto appena nato e che può durare anni e anni. Amorim è stato scelto in prima persona da Cardinale che dopo Milan-Lecce ha rafforzato la figura e la fiducia nell'allenatore portoghese: a cosa serve sentenziare negativamente dopo il primo vero passo falso (il 2-0 subito dal Benfica)? L'unica conseguenza è destabilizzare tutto l'ambiente e mettere la pulce nell'orecchio dei tifosi già dubbiosi. Tutto quello che non serve a un nuovo allenatore che affronta un campionato che non conosce.