Elephants

Milano è la città più cara d’Italia per gli studenti fuori sede: si pagano (in media) 704 euro al mese per una stanza

August 15, 2026

Milano, 15 agosto 2026 – Milano rimane attrattiva come non mai per l’eccellenza dei suoi otto poli universitari e per la sua offerta formativa, ma la contropartita c’è e ha un nome: i costi che gli studenti fuori sede, e le loro famiglie, devono affrontare. In primis per i costi degli alloggi. La capitale lombarda si conferma infatti la città più cara d’Italia per chi la sceglie come “base” per la propria carriera formativa. Basti dire che il dato medio è il seguente: per una stanza singola si pagano in media 704 euro al mese, nonostante si sia registrato un calo annuo prossimo al 4%. La pressione della domanda sul singolo annuncio, a differenza di quanto accade in molte altre città, è in lieve crescita (+1,5 per cento), ma i contatti complessivi, vale a dire l'indicatore più significativo per comprendere il grado di interesse degli utenti, scendono di oltre il 14 per cento.  

L'ex villaggio olimpico e futuro studentato realizzato da Coima nella zona dello Scalo Romana

L'ex villaggio olimpico e futuro studentato realizzato da Coima nella zona dello Scalo Romana

Le zone più care 

Milano conta oltre 190mila studenti universitari, circa il 45 per cento dei quali arriva da fuori sede. La domanda reale di posti letto è stimata intorno alle 45mila unità, mentre l'offerta complessiva degli studentati si aggira sui 14.500 posti. Esaminando i quartieri in assoluto più cari della città svettano il centro, con 823 euro/mese (-2 per cento anno su anno), seguito da Porta Romana-Cadore-Montenero (812 euro/mese, +1,8 per cento anno su anno) e Garibaldi-Moscova-Porta Nuova (807 euro/mese, +2,5 per cento anno su anno). La zona più economica è invece Ponte Lambro-Santa Giulia (571 euro/mese, -1,8 per cento anno su anno). 

Le zone più "esose" sono quelle del centro, dove si arriva a spendere oltre 800 euro al mese per una stanza

Le zone più "esose" sono quelle del centro, dove si arriva a spendere oltre 800 euro al mese per una stanza

L’alternativa degli studentati  

Gli studentati dunque. Milano ne mette diversi a disposizione, è vero. Ma regole d’accesso e caratteristiche li rendono meno fruibili di quanto sarebbe auspicabile. A partire da settembre, poi la gestione dei pensionati e degli studentati universitari a Milano affronterà una profonda trasformazione legata all'apertura di nuovi complessi residenziali e all'eredità delle Olimpiadi invernali. Nel panorama degli spazi per gli studenti fuori sede gli studentati direttamente gestiti dagli atenei in genere rappresentano la soluzione più conveniente per chi possiede i requisiti previsti dai bandi per il diritto allo studio. L'Università degli Studi di Milano, la Statale, per esempio, mette a disposizione degli studenti fuori sede 1.345 posti alloggio nelle proprie residenze, in camere singole o doppie. L'assegnazione avviene attraverso un bando e, per gli studenti che risultano beneficiari, il costo annuo complessivo può arrivare a un massimo di 2.799 euro. 

Una lezione all'università Bicocca

Una lezione all'università Bicocca

Il Politecnico 

Anche il Politecnico di Milano dispone di diverse residenze. Nel giugno 2026 è stata inaugurata la rinnovata Casa dello Studente "Leonardo da Vinci", nel quartiere di Città Studi, che ha raggiunto una capacità di 420 posti letto, 84 in più rispetto alla precedente configurazione. Milano-Bicocca offre a sua volta residenze destinate agli studenti fuori sede attraverso il sistema del diritto allo studio. Per l'anno accademico 2026/27 la domanda per gli alloggi a tariffa agevolata può essere presentata online secondo le scadenze indicate dall'ateneo. Queste soluzioni hanno quindi un vantaggio evidente: il prezzo può essere significativamente più basso rispetto al mercato privato. Lo svantaggio è che i posti sono limitati e l'accesso è spesso subordinato a requisiti economici, di merito e di distanza dalla sede universitaria. Accanto alle strutture universitarie esiste un mercato privato sempre più articolato. 

La vista dal drone del campus dell'università Bocconi

La vista dal drone del campus dell'università Bocconi

Dalle lavanderie alle palestre  

Gli studentati privati sono generalmente organizzati come veri e propri campus urbani: oltre alla camera offrono sale studio, palestre, lavanderie, cucine o aree comuni, spazi ricreativi e servizi di assistenza. Un esempio è rappresentato da Camplus apartments, presente anche a Milano. Le strutture della rete propongono diverse tipologie abitative, dal monolocale alla soluzione condivisa, con servizi e utenze inclusi a seconda della formula scelta. Tra gli spazi disponibili possono esserci sale studio, aree relax, cucine comuni, lavanderie e palestre. 

Il campus di via Durando 

Un altro esempio è aparto, che a Milano gestisce tre strutture: Giovenale, Ripamonti e Durando. Quest'ultima, in via Durando, è particolarmente interessante per gli studenti del Politecnico di Milano-Campus Bovisa: la struttura ospita 700 studenti ed è situata a pochi passi dal campus e dalla stazione ferroviaria. I prezzi delle strutture private sono generalmente più elevati rispetto alle residenze universitarie agevolate. Per esempio, per alcune tipologie della residenza Durando le tariffe pubblicate partono da circa 754 euro al mese per una soluzione doppia, mentre gli studi privati hanno prezzi superiori. Utenze e Wi-Fi sono inclusi.