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Missili russi stanotte su Kiev, almeno un morto e 12 feriti

August 5, 2026

La guerra in Ucraina, giorno 1624

Bombe sull'ospedale pediatrico di Zaporizhzhia, l'Unicef: "Stop agli attacchi sui bambini". Kiev colpisce altri due centri logistici di Wildberries. Mosca contro l'italia: “Russofobia e neofascismo”

Incendio divampato a seguito di un attacco aereo a Kiev - 1° agosto 2026

AFP

Incendio divampato a seguito di un attacco aereo a Kiev - 1° agosto 2026

Attacco russo su Kiev, almeno un morto e 12 feriti

Bombardamenti russi hanno causato almeno un morto e dodici feriti a Kiev e incendiato dei magazzini. Lo riferiscono le autorità della capitale ucraina, dove un giornalista della agenzia France Presse ha udito una decina di forti esplosioni attorno a mezzanotte. 

In precedenza, l'aeronautica militare aveva segnalato l'avvicinarsi di diversi missili balistici. Secondo l'amministrazione militare della città di Kiev, le autorità hanno riscontrato gli effetti dell'attacco in oltre sette punti della capitale, nei quartieri di Holosiivskyi, Desnianskyi, Obolonskyi e Sviatoshynskyi. Sono state danneggiate infrastrutture residenziali, ha comunicato la stessa amministrazione, aggiungendo che erano scoppiati incendi in alcuni magazzini, interessando un'area vasta. 

Nel distretto di Holosiivskyi, due persone ferite sono state estratte dalle macerie di un magazzino distrutto, ha riferito su Telegram il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, precisando che le operazioni di soccorso erano in corso. Successivamente, l'amministrazione militare cittadina ha reso noto che, complessivamente a Kiev, una donna è rimasta uccisa e dodici persone sono rimaste ferite.

Missili russi stanotte su Kiev, esplosioni

Le forze armate russe hanno lanciato stanotte un attacco missilistico su Kiev utilizzando missili balistici. 
Una serie di esplosioni sono state udite in città, riferiscono i media ucraini. Il sindaco della città Vitaliy Klitschko ha affermato che un edificio "non residenziale" è stato colpito nel distretto di Obolon.

Bambini uccisi dalle bombe russe e ucraine, l'Unicef: "Stop agli attacchi sui minori"

Il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef) ha ribadito il suo appello a Russia e Ucraina affinché "rispettino i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario, in particolare per quanto riguarda la protezione dei bambini e delle infrastrutture civili", a seguito delle notizie di bambini uccisi e feriti nei recenti attacchi condotti dai due Paesi. 

"Un parco giochi. Una spiaggia. Una casa di famiglia. I bambini hanno il diritto di vivere e giocare in sicurezza, ovunque si trovino", ha dichiarato l'Unicef in un comunicato, ricordando che una bambina è morta domenica in Russia in un raid aereo su un parco giochi, mentre almeno tre bambini sono rimasti uccisi in un attacco su una spiaggia nel Territorio di Krasnodar. In Ucraina, almeno sei bambini sarebbero stati uccisi e 19 feriti negli ultimi sette giorni, secondo quanto riportato dall'Unice. "Gli attacchi che uccidono e feriscono i bambini devono cessare", ha sottolineato l'organizzazione.

Kiev: raid russo su ospedale pediatrico di Zaporizhzhia

Le truppe russe hanno preso di mira l'ospedale pediatrico regionale di  Zaporizhia. "L'edificio ha subito danni", ha affermato il governatore locale Ivan Fedorov spiegando che  "fortunatamente, al momento del bombardamento, tutti i bambini, insieme al personale medico, si trovavano al riparo. Non ci sono stati feriti", ha precisato.

Lula chiama Putin, Brasile e Russia rilanciano il partenariato strategico

Il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva ha avuto un colloquio telefonico di circa un'ora con l'omologo russo Vladimir Putin, in cui i due leader hanno discusso delle relazioni bilaterali e dei principali temi dell'agenda internazionale. Lo riferisce una nota ufficiale della presidenza brasiliana, secondo cui, Lula e Putin hanno ribadito il carattere strategico del rapporto tra Brasile e Russia e la volontà di rafforzare la cooperazione nei settori dell'energia, della scienza e della tecnologia, oltre che nell'industria navale. Lula ha sottolineato l'importanza dell'interscambio commerciale, con particolare riferimento alle forniture di diesel e fertilizzanti russi, evidenziando al tempo stesso la necessità di aumentare le esportazioni brasiliane verso la Russia. Nel colloquio è stata affrontata anche la situazione geopolitica internazionale. La nota riferisce che Lula ha espresso "delusione" per l'incapacità del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di favorire una soluzione ai conflitti in corso, ribadendo l'importanza del dialogo tra le grandi potenze e richiamando l'attenzione sulle conseguenze umanitarie delle guerre e sulla perdita di vite civili. I due presidenti hanno infine confermato l'intenzione di proseguire il coordinamento nei principali fori multilaterali, in particolare nell'ambito dei Brics, ribadendo il sostegno al multilateralismo e a un ordine internazionale multipolare. Lula ha inoltre confermato il sostegno del Brasile alla candidatura dell'ex presidente cilena Michelle Bachelet alla carica di segretario generale delle Nazioni Unite. 

Zelensky: "30mila soldati russi morti o feriti ogni mese"

Ogni mese, 30mila soldati russi muoiono o restano feriti sul fronte ucraino. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo aver ricevuto oggi rapporti dal servizio di Sicurezza (Sbu) e dal ministero della Difesa sulle ultime settimane di guerra.

"Complessivamente, in questo mese di luglio, al fronte, le nostre unita' hanno neutralizzato con droni 30.272 russi, uccisi e gravemente feriti. E questo riguarda soltanto i casi che dispongono di una chiara conferma video", ha spiegato su Telegram. "La tendenza al fronte resta immutata. I russi perdono ogni mese circa 30.000 militari", ha assicurato.

Mosca: “Russofobia e neofascismo, l'Italia viola i diritti umani”

Razzismo, russofobia, violazione della libertà di stampa, indulgenza verso neofascismo e neonazismo. Sono alcune delle accuse mosse da Mosca all'Italia contenute nell'ultimo rapporto annuale sulla situazione dei diritti umani nei Paesi occidentali, redatto in modo congiunto dai ministeri degli Esteri russo e bielorusso.

"In Italia, nonostante il numero significativo di garanzie di diritti e libertà fondamentali sancite dalla legislazione nazionale e il dichiarato impegno delle autorità a tutelarli, gli attivisti per i diritti umani segnalano ancora violazioni", denuncia Mosca, secondo la quale "negli ultimi anni, la discriminazione razziale ed etnica si è aggravata".

Tra gli esempi di "preoccupante manifestazione di xenofobia con connotazioni politiche", il documento cita la presunta "diffusa discriminazione nei confronti dei cittadini e dei connazionali russi nel Paese, nel contesto della crisi ucraina". "Nel corso del 2025, le violazioni più frequenti dei diritti dei cittadini russi e delle persone di origine russa da parte degli istituti finanziari italiani hanno incluso il rifiuto di emettere carte di credito, l'imposizione di condizioni aggiuntive sui conti correnti e l'ingiustificata estensione dei tempi di elaborazione dei ricorsi", sostiene Mosca. 

La Russia registra tra le violazioni dei diritti in Italia anche "la campagna su larga scala contro la cultura russa e i suoi rappresentanti", portando l'esempio di alcune esibizioni di artisti russi annullate nel nostro Paese: il concerto del tenore Ildar Abdrazakov, previsto a gennaio a Verona e annullato nel novembre 2025; il ritiro dell'invito del Teatro dell'Opera di Firenze alla ballerina russa e prima ballerina del Teatro Bolshoi, Svetlana Zakharova, e al violinista Vadim Repin; la cancellazione dell'esibizione sempre di Zakharova, prevista per marzo all'Auditorium Parco della Musica.

Per Mosca e Minsk, "le manifestazioni di russofobia in Italia sono legate anche ai problemi relativi alla garanzia della libertà di stampa, in particolare alla persecuzione dei media russi", in base alle decisioni del Consiglio europeo sul bando di alcune testate russe come Russia Today (RT) e Sputnik, "con un impatto significativo sull'accesso dei cittadini italiani a informazioni affidabili".

"Le manifestazioni di intolleranza", denuncia il ministero degli Esteri russo, "sono alimentate dalla presenza in Italia di diverse organizzazioni di estrema destra che promuovono idee nazionaliste e neofasciste". "Tali organizzazioni", secondo Mosca, "godono di relativa libertà d'azione nel Paese, poiché le autorità italiane, a prescindere dall'orientamento politico del governo, sono relativamente indulgenti nei confronti dei seguaci ideologici di Mussolini, non percependo - o ignorando - le loro marginali associazioni politiche come una reale minaccia all'ordine pubblico e alla sicurezza dello Stato".

Le accuse a Roma sono presentate come parte di una più ampia denuncia del presunto deterioramento delle libertà fondamentali nei Paesi che, sottolinea la Russia, "si autodefiniscono 'democrazie modello', ma che in realtà stanno trasformando libertà, democrazia e diritti umani in mera facciata". Tra i casi citati figurano anche Francia, Germania, Regno Unito e Paesi baltici, criticati per la gestione delle proteste, le politiche migratorie, le limitazioni ai media russi e il trattamento delle minoranze russofone. Il rapporto si inserisce nella contrapposizione politica e diplomatica tra Mosca e l'Occidente, mentre organizzazioni e media internazionali continuano a documentare diffuse violazioni dei diritti umani all'interno della stessa Russia e della Bielorussia. 

L'ambasciatore Usa all'Onu: prioritario garantire all'Ucraina difesa aerea prima dell'inverno, "il più rapidamente possibile"

È improbabile che Washington raggiunga un accordo con l'Ucraina sulla produzione congiunta di missili intercettori Patriot prima di questo inverno, ha dichiarato l'ambasciatore statunitense presso la Nato, Matthew Whitaker, in un'intervista a Fox News. "Un accordo di produzione a lungo termine non verrà concluso prima di questo inverno. Quindi continueremo a lavorarci", ha detto Whitaker.

Whitaker ha affermato che i missili intercettori PAC-3 Patriot rimangono soggetti a rigidi controlli sulle esportazioni statunitensi. Al contempo, ha affermato che Washington sta valutando una più ampia cooperazione in materia di difesa con l'Ucraina e i suoi alleati europei. "Esistono opportunità di coproduzione che possiamo realizzare con gli ucraini e con gli europei per rafforzare la base industriale e sostenere la difesa dell'Ucraina e dell'Europa", ha detto Whitaker.

Fino a quando non si raggiungerà un accordo, Whitaker ha affermato che è prioritario garantire all'Ucraina capacità di difesa aerea prima dell'inverno "il più rapidamente possibile", sia attraverso forniture da parte di alleati con missili in eccedenza, sia aumentando la produzione negli stabilimenti statunitensi.

Mosca, morto un altro bambino per il drone ucraino sulla spiaggia

Con la morte di un altro bambino in ospedale, è salito a 8 uccisi e 58 feriti il bilancio dell'attacco di ieri su una spiaggia russa del Mar Nero, a Gelendzhik, dove è si è abbattuto un drone ucraino. Tra le vittime si contano quattro bambini. Lo ha detto la commissaria russa per i diritti dei bambini, Maria Llova-Belova, citata dall'agenzia Tass. "Attualmente - ha aggiunto Llova-Belova - abbiamo informazioni su quattro bambini deceduti. Altri tre bambini sono in ospedale. Uno è stato operato, gli altri due sono in fase di accertamenti: hanno ferite da schegge".

Autorità russe: due morti e quattro feriti per gli attacchi ucraini sulla regione di Luhansk

Due civili sono stati uccisi e altri quattro feriti in attacchi delle forze ucraine nelle ultime ore sulla regione di Lugansk, nell'est dell'Ucraina, controllata dai russi. Lo ha detto senza pubblicare foto né video Leonid Pasechnik, capo della cosiddetta Repubblica popolare di Luhansk, come Mosca chiama la regione, annessa nel 2022. A Lisichansk, ha precisato Pasechnik, citato dall'agenzia Interfax, è stata colpita un'autobotte che distribuiva acqua ai cittadini. Una donna di 75 anni è morta e l'autista è stato ferito. Un camion civile di una società di commercio è stato colpito sulla strada Novopskov-Belokurakino e il conducente è stato ucciso.  Altri feriti sono segnalati a Svatovo, a Starobelsk  e Bryanka. 

Il “safari umano” a Kherson: un drone russo insegue un ambulante ed esplode ferendolo (Video)

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha accusato la Russia di aver commesso un crimine di guerra dopo la diffusione di questo video, geolocalizzato e verificato dall'agenzia britannica Reuters, che mostra un drone che insegue e ferisce un venditore ambulante nella città di Kherson, nel sud dell’Ucraina. Queste immagini, pubblicate dalle autorità locali, mostrano il velivolo che insegue un uomo non identificato nei pressi di un furgone adibito a bancarella, per poi esplodere dopo che l’uomo si è gettato al riparo dietro il veicolo. La polizia ha riferito che il venditore, un uomo sulla cinquantina, è sopravvissuto ma ha riportato uno stato di shock e ferite da schegge.

In un post su Telegram, Sybiha ha dichiarato che l’attacco faceva parte di una campagna deliberata da parte della Russia volta a intimidire i civili. “Questo barbaro crimine di guerra russo a Kherson richiede una condanna internazionale e giustizia, ma migliaia di crimini simili non vengono mai alla luce”, ha affermato.
Il ministro ha dichiarato che il pilota del drone russo doveva essere consapevole di aver preso di mira un civile, definendolo un “sadico”.

Questo video è un raro documento della pratica che dal 2024 i media ucraini definiscono “safari umano”: Kherson, liberata dalle forze ucraine a fine 2022, è una grande città ed è separata dai territuri occupati dalla Russia dal delta del grande fiume Dnipro. Negli ultimi due anni le autorità locali hanno denunciato quasi ogni giorno attacchi deliberati contro singoli civili disarmati. L'ipotesi molto diffusa tra la popolazione e i media locali è che la città sia sistematicamente usata dai russi come campo d'addestramento per insegnare ai soldati russi a manovrare i droni contro singole persone in movimento, acquisendo capacità poi adottate nei combattimenti contro l'esercito ucraino lungo la linea del fronte.

Mosca: colpite sette navi da carico nel porto di Mykolaiv e nel Mar Nero

 Le forze russe hanno colpito ‌sette ‌navi da carico nel ‌porto ucraino di ⁠Mykolaiv e ‌nel ‌Mar Nero, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa statale Ria Novosti, citando il Ministero della Difesa. 

Russia, Tass: magazzino Wildberries a Samara completamente distrutto da un incendio in seguito a un attacco di droni ucraini

Un magazzino gestito dal rivenditore online russo Wildberries, colpito domenica da droni ucraini, è stato completamente distrutto dall’incendio che ne è seguito e tutte le merci ivi immagazzinate sono andate perdute, secondo quanto riferito martedì dall’agenzia di stampa statale TASS, citando un funzionario regionale. I droni ucraini hanno attaccato il magazzino domenica nella regione di Samara, a circa 800 km dalle posizioni militari ucraine più avanzate, ha affermato il governatore regionale.

Ucraina: soldato russo spara contro commilitoni e civili a Sebastopoli, 4 morti

Un soldato russo ha aperto il fuoco nel villaggio di Khmelnitsky, vicino a Sebastopoli, in Crimea, uccidendo 4 persone. "Secondo le prime informazioni, un militare ha aperto il fuoco contro i suoi commilitoni. Di conseguenza, una persona è rimasta uccisa e un'altra ferita. Successivamente, sempre nel villaggio di Khmelnytsky, l'attentatore ha ferito altre tre persone e ucciso tre civili: due uomini di 71 e 59 anni e una donna di 64 anni", ha affermato il governatore di Sebastopoli Mikhail Razvozhayev. Il soldato è stato arrestato. Lo riporta l'agenzia Tass.

Fonti di Mosca:salgono a 7 morti in attacco drone su spiaggia Gelendzhi sul Mar Nero

Il bilancio delle vittime dell'attacco con droni delle forze armate ucraine ad Arkhipo-Osipovka, vicino a Gelendzhik, sulla costa russa del Mar Nero, è salito a sette. Lo ha riferito in una nota il quartier generale regionale per la gestione delle emergenze del Territorio di Krasnodar, citato dalla Tass. "Tra i morti ci sono tre minori. Quaranta persone hanno riportato ferite di varia entità", si legge.

Il video di un drone che precipita su una spiaggia russa affollata, le autorità: “Quattro morti”

La Russia ha dichiarato che quattro persone, tra cui un bambino, sono state uccise e dieci ferite nella località turistica di Gelendzhik, sul Mar Nero, a seguito di un attacco con droni ucraini. Non ci sono stati commenti immediati da parte dell’Ucraina, che, come la Russia, afferma di non prendere di mira deliberatamente i civili. 

Veniamin Kondratyev, governatore della regione meridionale russa di Krasnodar, dove si trovano Gelendzhik e il vicino villaggio colpito, ha affermato che l’attacco ucraino aveva preso di mira infrastrutture civili e ha definito quanto accaduto una tragedia.  “Il bilancio delle vittime nel villaggio di Arkhipo-Osipovka è salito a quattro a causa dei detriti del drone, con altre 10 persone ferite”, hanno dichiarato le autorità locali in un comunicato. “Su ordine del governatore, è stata inviata sul posto una squadra specializzata in medicina di emergenza. Due adulti e un bambino sono stati trasportati in ospedale". 

Sebbene le autorità parlino di “detriti”, alludendo quindi a un'intercettazione da parte della contraerea, questo video amatoriale tuttavia, ripreso da media russi e ucraini, mostra un drone apparentemente intero colpire la spiaggia. Non è chiaro se il velivolo abbia puntato deliberatamente la spiaggia o se fosse fuori controllo o in avaria. I colpi che si sentono in sottofondo sembrerebbero quelli di un sistema di difesa aerea.

La spiaggia russa colpita da un drone è vicina a un presunto “palazzo di Putin”

 L'attacco di droni dell'esercito ucraino che ha causato 7 morti e circa 40 feriti sulla spiaggia di Arkhipo-Osipovka a Gelendzhik, sulla costa russa del Mar Nero, è avvenuto a circa 25 chilometri dal cosiddetto 'Palazzo di Putin', un complesso di edifici di oltre 17 mila metri quadrati che secondo esponenti dell'opposizione apparterrebbe al capo dello Stato. Putin ha sempre smentito di esserne il proprietario.

Il 19 gennaio 2021 la Fondazione per la lotta alla corruzione, creata dall'oppositore Alexei Navalny, pubblicò su YouTube il documentario investigativo 'Un palazzo per Putin: la storia della più grande tangente', sostenendo che il complesso di edifici situato a Capo Idokopas, del valore di circa un miliardo di euro (al cambio odierno) fosse stato finanziato in parte da personalità vicine a Putin, compresi i direttori delle società statali Rosneft e Transneft, Igor Sechin e Nikolai Tokarev. Nel documentario erano resi pubblici quelli che venivano presentati come  i progetti architettonici, insieme a diverse fotografie degli interni.

Alcuni giorni dopo, il presidente russo negò pubblicamente che lui o "membri della sua famiglia" fossero in possesso dell'immobile, affermando che nel documentario non erano state presentate prove della sua appartenenza. In seguito si fece avanti  l'imprenditore Arkady Rotenberg (della Strojgazmontazh, appaltatore del Ponte di Crimea), che in un'intervista alla testata online Mash dichiarò di aver acquistato una proprietà a Capo Idokopas diversi anni fa, per farne un residence di lusso. In seguito un'inchiesta del quotidiano Sobesednik mise in dubbio questa versione, individuando l'imprenditore Yuri Kovalchuk, maggiore azionista di Bank Rossija e considerato banchiere personale di Vladimir Putin, come personalità di controllo del palazzo a Gelendzhik per il tramite della società Binom, legalmente proprietaria della "residenza".