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Monti di Deu, il giallo dell’invaso  - L'Unione Sarda.it

October 11, 2026

Tempio.

12 ottobre 2026 alle 01:46

Sembrava chiuso il romanzo dell’invaso di Monti di Deu, bacino artificiale progettato nel 1981, lavori avviati nel 1989, collaudo definitivo nel 2017 e ancora oggi mai utilizzato. Ma il lieto fine di un’odissea burocratica costata decine di milioni di euro, annunciato più volte, ora è diventato un miraggio. Si parla della condotta di sette chilometri dall’invaso sul Limbara sino al maxi potabilizzatore della Pischinaccia, a Tempio. Un intervento da quasi venti milioni che Egas (Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna) e Abbanoa hanno definito “ la più grande opera in Sardegna del settore idropotabile”. Il problema è che la consegna dell’opera era prevista per l’estate 2025. Poi ha iniziato a slittare di mese in mese. Il mistero è questo, il cantiere è chiuso da tempo, opera consegnata e tanti saluti.

Tutto pronto

I quattro milioni di metri cubi dell’invaso di Monti di Deu non sono mai stati usati per la mancanza di una canalizzazione verso la rete. Ma adesso c’è tutto: 6,5 chilometri di nuove condotte adduttrici, con un diametro di 400 mm, una stazione di sollevamento in grado di rilanciare fino a 120 litri al secondo e il grande potabilizzatore della Pischinaccia. Un sistema idrico potabile che servirà l’Alta Gallura e avrà una importante ricaduta a livello regionale, perché il bacino del Lerno (Pattada) sarà utilizzato in questo territorio solo per le emergenza e resterà a disposizione di altre regioni dell’Isola. Ma perché l’attivazione del sistema idrico di Monti di Deu è congelata?

Il presidente di Egas è Fabio Albieri. Il sindaco di Calangianus gode di simpatie trasversali agli schieramenti politici regionali, ha lavorato per anni insieme ad Abbanoa e ai colleghi sindaci con l’intento di mettere fine allo scandalo di un invaso artificiale senza opere di adduzione, ossia una riserva d’acqua scollegata dai rubinetti. Contattato nei giorni scorsi, ha dichiarato: «Parleremo nei prossimi giorni e daremo notizie su quest’opera fondamentale per il nostro territorio». Stando a indiscrezioni i problemi non dipendono da Abbanoa, dalle imprese incaricate e tantomeno da Egas. Si parla di frenetiche interlocuzioni con Enel che dovrà alimentare i potenti impianti. Qualsiasi cosa stia succedendo, il tempo è scaduto.

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