Elephants

Monza, l’eredità del sindaco Pilotto: “Saranno cinque anni di cantieri. Ma la città può permetterselo”

August 18, 2026

Monza – “Il sindaco che arriverà nei prossimi cinque anni vivrà in mezzo ai cantieri e dovrà dedicare buona parte della sua attività alla loro gestione”. C’è un pizzico di preoccupazione ma anche tanta soddisfazione nelle parole di Paolo Pilotto: i 14 cantieri della metropolitana che collegherà Monza a Milano sono un impegno enorme, e se questi non bastassero a far dormire sonni poco tranquilli al primo cittadino, c’è anche un finanziamento da reperire. Il Comune di Monza dovrà infatti mettere nella realizzazione dell’opera 27 milioni di euro. “Ma la città – spiega – può permetterselo”. Un impegno enorme, quello di portare la linea M5 a Monza, che assorbirà tutta la prossima tornata amministrativa. Già, perché per il sindaco che ha ricondotto il centrosinistra al governo della città è iniziato l’ultimo anno di mandato: è già ricandidato per il voto della primavera del 2027, mentre il centrodestra non ha ancora scelto lo sfidante. Sullo sfondo tante incognite.

Sindaco, nonostante l’assenza di un avversario dichiarato, la campagna elettorale pare già iniziata. Come influisce sugli ultimi mesi di lavoro?

“A volte è destabilizzante stare in questo clima di campagna elettorale perenne. Ormai non abbiamo più un limite temporale, le campagne elettorali durano secoli e il post elezioni dura sei mesi”.

Parliamo del lavoro fatto e dell’eredità per la futura amministrazione, ma anche dei problemi rimasti aperti.

“Sì, sono le famose piaghe dei sindaci: asfalto e marciapiedi, verde e rifiuti, illuminazione e sicurezza. A questi problemi comuni a tutti, Monza aggiunge la piaga delle strisce blu”.

"A volte è destabilizzante stare in questo clima di campagna elettorale perenne”

Ebbene?

“In questi anni il tentativo di lavorare su questi temi è stato costante. Avere sostituito 12mila delle 13mila lampade è stata un’operazione importante, ma le nuove norme fissano dei limiti sul cono di luce e la luminosità. Abbiamo applicato due deroghe, in zona Nei e piazza Castello, ma il cittadino fa fatica a cogliere la novità”.

Altro tasto dolente, i rifiuti.

“Un tema che ti toglie il fiato. Il sacco rosso libero è stata una perdita, abbiamo concordato con la ditta Sangalli una verifica: in due zone della città installeremo dei cassoni per vedere se ciò corrisponde a un miglioramento. E poi c’è lo sforzo di progredire nella pulizia strade”.

I parcheggi: pochi e a pagamento. Che fare?

“Stiamo ragionando su un sistema integrato sfruttando il parcheggio del Parco e quello del Bennet, collegati al centro con i bus navetta. L’esperienza degli Istituti Zucchi è un buon esempio. Quanto ad asfalti e marciapiedi, l’anno scorso abbiamo portato l’impegno economico da 3 a 7 milioni. Uno sforzo visibile nei cantieri di cui spesso ci si lamenta. Ci sono poi le priorità su cui abbiamo lavorato: alberi, ciclabili, pedoni. Monza ha 45 chilometri di ciclabili, ne servono 90. Quanto ai pedibus per andare a scuola, abbiamo offerto il servizio di accompagnamento gratis alle famiglie, ma non è facile. Chiedono cosa succede con la pioggia o con la nebbia. Stiamo lavorando per predisporlo a San Rocco, in due plessi delle 5 scuole il 50% delle famiglie è favorevole”.

Torniamo al metrò. Ci avrebbe scommesso?

“È stato impegnativo, 4 anni di trattative con la metà della città che non ci credeva. Poi c’era chi ci credeva, imprenditori, sindacati e lavoratori, associazioni. Un risultato non scontato, e ora stiamo lavorando sul calcio di inizio, creando un gruppo di lavoro fra le quattro città coinvolte dai cantieri per aggiornarci e coordinarci. Abbiamo da imparare dalle esperienze di M4 e M5 in materia di protezioni e compensazioni. I nostri funzionari incontreranno i tecnici di Milano che ci racconteranno la loro esperienza. Milano poi ha introdotto bonus per Tari, Imu e altro, suddivisi in base alla vicinanza al cantiere”.

T15CFA_

Pilotto

Quattordici cantieri da gestire, un bell’impegno...

“Penso che la città sia in grado di farlo, certo che se partiamo con le polemiche come per la messa in sicurezza dei ponti...I lavori del metrò partiranno nel tardo autunno del ’27. L’abbiamo voluto, adesso è il momento di fare fatica tutti insieme”.

Aprirete un mutuo per i 27 milioni della quota monzese?

“La città può permetterselo, abbiamo il bilancio in ordine. Negli ultimi 15-20 anni le amministrazioni dei diversi colori che si sono avvicendate hanno sempre avuto un occhio di riguardo ai conti”.

Non c’è solo la metropolitana nella visione di questa Giunta.

“C’è anche la sua sorellina piccola, la stazione ferroviaria Monza Est, che si affiancherà a Monza Sobborghi e a Monza Centro. La valutazione di Via del Ministero è in corso. La linea è molto comoda e la stazione è totalmente finanziata, nel ’29 potrebbe essere pronta”.

Altri grandi impegni: Parco, Villa Reale, Autodromo.

“Siamo riusciti ad aprire la Reggia da 2 a 5 giorni e a ottenere il riconoscimento di museo, il personale è salito da 13 a 18 dipendenti, stiamo recuperando gli arredi e abbiamo stretto accordi con le scuole di Venaria e Botticino. Con l’Autodromo abbiamo appena firmato un contratto importantissimo, mantenuto Golf e Tennis, che è stato agganciato agli Atp , nel tentativo di preservare l’unicità del Parco e di alcuni luoghi del Parco”.

Soddisfatto?

“Più c’è visione e più c’è la possibilità di realizzare cose migliori. Non fermiamoci però sullo spigolo dei marciapiedi”.